martedì 19 settembre 2017

Il festival Settembre Musica si conclude a Milano e Torino con il doppio appuntamento con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly e il violista Julian Rachlin.


L’undicesima edizione del festival MITO SettembreMusica si chiude mercoledì 20 settembre a Milano (Teatro degli Arcimboldi, ore 21) e giovedì 21 settembre a Torino (Teatro Regio, ore 21), con il concerto della Filarmonica della Scala – reduce da una trionfale tournée europea – diretta da Riccardo Chailly, suo direttore principale, e un solista di eccezione come il violista Julian Rachlin (nella foto).
Ispirato anch’esso al tema “Natura”, il programma del concerto di chiusura di MITO SettembreMusica 2017 si intitola Luci (identico per entrambe le serate) ed è stato – come per tutti gli altri – appositamente creato per l’occasione.
In apertura Lontano dell’ungherese György Ligeti, del 1967, lenta progressione di una luce cangiante, come in un sogno dai contorni imprendibili (brano celebre usato non a caso da Stanley Kubrik per The Shining e da Martin Scorsese per Shutter Island) cui segue il Concerto per viola e orchestra di Bartók, ultimo lavoro del compositore ungherese completato nel 1947 dall’allievo Tibor Serly, affidato in questa occasione all’archetto del virtuoso di origine lituana Julian Rachlin che ne svelerà il tono intimo e contemplativo. Nella seconda parte Pini di Roma eFontane di Roma di Ottorino Respighi che, nella natura, coglie l’abbaglio, il chiarore, lo sfavillare dei colori che chiunque abbia visitato la Città Eterna non tarderà a riconoscere
Anche questi concerti saranno preceduti da brevissime introduzioni all’ascolto, tenute da Gaia Varon a Milano e Stefano Catucci a Torino.
Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.
I biglietti per i concerti della Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly hanno un costo di euro 25 ed euro 30 (per i nati dal 2003, biglietti per tutti i concerti a euro 5). Se ancora disponibili, i biglietti saranno posti in vendita 45 minuti prima dell’inizio dei concerti presso le biglietterie delle relative sedi.

L'imperatore della chitarra sbarca in Puglia: Kazuhito Yamashita suona in esclusiva regionale stasera a Taranto.


L’Imperatore della chitarra sbarca in Puglia. Kazuhito Yamashita (nella foto), il giapponese che a cinquantasei anni è una leggenda vivente della sei corde, suona in esclusiva regionale a Taranto, nell’Auditorium Tarentum, martedì 19 settembre (ore 20.30, biglietti 15 euro). Per quest’appuntamento fuoriprogramma del Festival Ritratti, realizzato nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro in collaborazione con l’Associazione Jonica della Chitarra, Yamashita suonerà una trascrizione delle Suite BWV 1010, 1011 e 1012 per violoncello solo di Johann Sebastian Bach.
Uno stile interpretativo straordinario contraddistingue le interpretazioni del musicista di Nagasaki, virtuoso capace di spingere oltre i limiti le possibilità espressive della chitarra classica dopo aver costruito la propria fama mondiale con trascrizioni avventurose e audaci di brani tratti da altri repertori. Epici gli adattamenti per chitarra dei «Quadri da un’esposizione» di Musorgskij, della «Sinfonia dal Nuovo Mondo» di Dvorak, di «Sheherazade» di Rimskij-Korsakov e dell’«Uccello di fuoco» di Stravinskij.
Nato nella città che ha conosciuto l’orrore dell’atomica, ex bambino prodigio che comincia a suonare a otto anni iniziato dal padre, Yamashita ha solo sedici anni quando si aggiudica, vincitore più giovane si sempre, il Premio internazionale della chitarra di Radio France a Parigi. Il suo nome inizia a circolare nei circuiti che contano e Yamashita, dopo aver fatto gridare al miracolo per le esecuzioni tecnicamente sbalorditive di Stravinskij e Musorgskij, viene invitato nelle cattedrali mondiali della musica, dal Musikverein di Vienna (a vent’anni) al Lincoln Centre di New York.
Per Yamashita, con all’attivo un numero record di registrazioni (circa ottanta) e un repertorio che spazia dalla musica antica a quella contemporanea,  la chitarra rappresenta una vera e propria visione del mondo. Non solo per lui, ma anche per la sua famiglia. Figlio d’arte, Yamashita ha sposato la compositrice Keiko Fujiie. E con i suoi bambini ha fondato un quartetto con cui sta girando il mondo.
Info 320.6646395. Prevendite online www.ensemble05.it.

lunedì 18 settembre 2017

Domenica 17 settembre chiusura del Barletta Piano Festival con la stella del pianoforte Yuri Bogdanov.


Chiusura in grande stile per il Barletta Piano Festival, domenica 17 settembre, a Palazzo della Marra (ore 21), con la stella Yuri Bogdanov (nella foto), il vincitore del Premio Johann Sebastian Bach di Lipsia e del Premio Schubert di Dortmund. Anche per queste due affermazioni Bogdanov è internazionalmente riconosciuto per le sue interpretazioni di Bach e Schubert, autore, quest’ultimo, del quale il pianista russo è stato inoltre consacrato migliore esecutore al mondo dallo Schubert Institute di Vienna per le registrazioni della stagione 1995/1996.
Per il Barletta Piano Festival, manifestazione diretta da Pasquale Iannone nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro con l’organizzazione degli Amici della Musica «Mauro Giuliani» e il sostegno di Regione Puglia e Comune di Barletta, Bogdanov suona musiche di Haydn (Sonata in la bemolle maggiore), Liszt (Valle d’Obermann e Mephisto-Walz) e, naturalmente, Chopin (Barcarola op. 60, Mazurke op. 33 n. 4 e op. 68 n. 4, Ballata n. 1 op. 23, Notturno op. 27 n. 2, Scherzo n. 2 op. 31), l’autore che ha caratterizzato questa seconda parte della manifestazione, incentrata nel confronto tra le scuole pianistiche russa e italiana.
Il concerto avrà inizio alle ore 21. Biglietti euro 5 euro. Info 347.6194215.

Paolo Fresu e Uri Caine domani inaugurano la IX Rassegna dell'Associazione musicale "Nel Gioco del Jazz" intitolata "Ecotopia".



Paolo Fresu (nella foto) e Uri Caine inaugurano domani, martedì 19 settembre alle 21,00 presso il Multisala Showville di Bari la IX^ Rassegna dell’Associazione musicale “Nel Gioco del Jazz” intitolata “Ecotopia.Il trombettista e il pianista statunitense aprono il nuovo cartellone che si presenta vario e con i più grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale e internazionale.Il duo costituito da Paolo Fresu e Uri Caine, è la storia del fortunatissimo incontro tra due grandi personalità del jazz moderno.  I due musicisti affrontano il gioco dei suoni con sorprendente semplicità, riuscendo perfettamente a trasmettere il sentimento che guida questa straordinaria musica. L'incontro tra questi due musicisti è una delle cose più interessanti successe nel mondo del jazz degli ultimi anni; la tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa perfettamente con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni, dalla canzone americana, al blues, dal jazz fino alla musica classica, genere che Caine ha riveduto e corretto secondo i suoi parametri personali in molti progetti solistici pubblicati negli ultimi 10 anni.
Fresu, che ha registrato oltre trecentocinquanta dischi, ha ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all'estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music, che sarà presentata dallo stesso musicista sempre martedì 19 settembre alle 16,30 presso Centro Musica a Bari.
Oggi Fresu è attivo con numerosi progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, in ogni parte del mondo e con diversi gruppi musicali. 
Costo biglietto: 33,00 euro settore “A” - 25,00 euro settore “B” - 17,00 euro settore “C”
Particolarmente vantaggiose le riduzioni a favore degli studenti universitari, muniti di relativo tesserino. L’Associazione “Nel Gioco del Jazz” mette a loro disposizione 20 biglietti al costo di 5,00 euro, direttamente al botteghino delMultisala Showville la sera del concerto. 
Il prossimo appuntamento della rassegna “Ecotopia” è per sabato 23 settembre, al Teatro Forma a Bari con il quartetto di Fabrizio Bosso. 
Per informazioni su tutti gli eventi dell’associazione è possibile scaricare l’APP dal sito ufficiale, www.nelgiocodeljazz.it, Google Store, Facebook e da tutti i dispositivi tablet, smartphone e iphone.
Biglietti e abbonamenti in vendita presso CENTRO MUSICA – C.so Vitt. Emanuele 165 – Bari - tel. 0805211777, oppure chiamando l’Associazione Nel Gioco del Jazz al 3389031130, o inviando una mail a info@nelgiocodeljazz.it – Fb

Stasera il pianista Pierluigi Camicia terrà un recital per la Fondazione Petruzzelli in teatro..


Pianista di spiccato talento, Pierluigi Camicia ( nella foto) il cui prestigio interpretativo e tecnico sono stati acquisiti e maturati da precocissima frequentazione dello strumento, all’alta scuola di insigni maestri.Inizia la carriera concertistica sulla scia di premi conseguiti in Concorsi Nazionali (Treviso) e Internazionali di grande prestigio, (Busoni, Ciani, Chopin) e con l’ammirazione e la stima di artisti quali Rostropovitch, Ferrara, Ciccolini. I suoi recital in Europa(Germania Polonia e Svizzera) e negli Stati Uniti d’America (Salt Lake, Cleveland, Akron, Los Angeles, Fresno) riportano sempre ampi consensi di critica e di pubblico. Particolare attenzione rivolge a repertori inusuali, in collaborazione anche con solisti e direttori di fama e con orchestre europee e americane; e insieme con Michael Flaksman, Angelo Persichilli , Felix Ayo, Nina Beilina l’attività cameristica diventa occasione di proposte musicali poliedriche e affascinanti. Titolare di cattedra al Piccinni di Bari dal ‘73, chiamatovi dall’allora Direttore Nino Rota, Camicia è maestro di una schiera di talenti già alla ribalta del concertismo internazionale. Ha inciso musiche di Chopin, Giuliani, Faurè e Van Westerhout per la Abegg e Bongiovanni. Dal 2003 è Direttore Artistico della Camerata Musicale Salentina di Lecce. Tiene Masterclasses di pianoforte e musica da camera per Università in Usa e in Festivals in Germania, Francia, Kosovo. Ha suonato per importanti Teatri, Orchestre e Associazioni concertistiche in Italia, tra cui La Scala a Milano, il Teatro Verdi a Trieste, L’Ente Lirico Sinfonico a Cagliari, il Bellini di Catania, La Fenice di Venezia.Ha ricevuto nel 2000 il Premio per la Musica “NELO FRENI”.Nel Novembre 2007 è stato nominato dal Ministro dell’Università On. Fabio Mussi Direttore del Conservatorio Tito Schipa di Lecce per “meritata fama”.

Il prossimo sabato 23 settembre ci sarà il prologo del Festival "Anima Mea" con la maestria di Peppe Barra, la voce di Marina Bruno e gli strumenti antichi dell'Ensemble La Dirindina in "Rosa d'argiento Rosa d'Ammore".


La maestria di Peppe Barra (nella foto), la voce di Marina Bruno, gli strumenti antichi dell’Ensemble La Dirindina, in «Rosa d’Argiento Rosa d’Ammore», una nuova lettura di capolavori di tempi passati e moderni, dalla Villanella alla Canzone napoletana. Il concerto, in coproduzione con l’AgìmusFestival, sabato 23 settembre (ore 21), nel chiostro di Santa Chiara, a Mola di Bari, è il prologo dell’edizione 2017 del festival Anima Mea diretto da Gioacchino De Padova nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro.
Si celebra, dunque, l’incontro tra due membri di una celebre “famiglia”, quella de «La gatta Cenerentola» di Roberto De Simone: l’immenso Peppe Barra, storica “matrigna” della leggendaria prima edizione (1976), e Marina Bruno, la “Cenerentola” della seconda (1998).  Un rendez-vous di due generazioni, due stili, due mondi uniti dalla passione per un repertorio unico ed inimitabile affidato all’esecuzione strumentale dell’Ensemble La Dirindina, con Gioacchino De Padova (viola da gamba), Sergio Lella (flauto dritto/traversiere), Giuseppe Petrella (tiorba/chitarra barocca), Valerio Fusillo (mandola/mandolino), Paolo Del Vecchio (chitarra), Giorgio Mellone (violoncello), Pippo D’Ambrosio (percussioni) ed Emidio Ausiello (tamburi a cornice).
La prevendita dei biglietti è attiva sul circuito bookingshow.
Info 368.568412 – 393.9935266 oppure www.associazionepadovano.it.

venerdì 15 settembre 2017

Domani sera nell'ex convento di San Francesco della Scarpa di Bari si terrà un concerto del Quartetto Talos.



In occasione delle aperture straordinarie del Mibact, sabato 16 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro dell’ex convento di San Francesco della Scarpa, a Bari, si terrà un concerto a ingresso gratuito, sino ad esaurimento dei posti, del Quartetto Talos formato da Flavio Maddonni (violino, nella foto), Rita Iacobelli (violino), Pietro Catucci (viola) e Luciano Tarantino (violoncello), appuntamento in collaborazione con l’Associazione Misurecomposte e la direzione artistica di Flavio Maddonni.
L’ensemble è formato da strumentisti che svolgono attività concertistica e didattica, riuniti per fare musica senza limiti di repertorio e valicare i confini della “musica colta occidentale”. Proprio come accadrà in questo concerto, comprendente musiche di Bach, Pachelbel, Mozart, Joplin, Gershwin, Mancini, Morricone e Piazzolla.
L’iniziativa è promossa da Coger s.r.l. e rientra nell’ambito dell’apertura serale della sede del Polo Museale della Puglia dalle ore 20 alle ore 23.

Il prossimo 21 settembre avrà luogo al Conservatorio di Matera il concerto dell'ensemble di archi barocco diretto da Alessandro Moccia.


Il giorno 21 settembre alle ore 19.30 presso la Chiesa del Purgatorio, con ingresso gratuito, a conclusione del "Laboratorio di Musica di Insieme", tenuto dal M. Alessandro Moccia (nella foto) e coordinato dalla prof.ssa Loredana Paolicelli, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre presso il Conservatorio "E. R. Duni" di Matera, avrà luogo il concerto dell'ensemble di archi barocco,  durante il quale verranno eseguite musiche del primo ' 700 di Vivaldi, Albinoni, Corelli, Chelleri.  Il Maestro Alessandro Moccia, prof.ordinario della cattedra di violino presso il Conservatorio Superiore della Svizzera Italiana di Lugano e primo violino della Orchestra degli Champs Elysèes di Parigi, sarà spalla concertante dell'ensemble.

Stasera al Barletta Piano Festival si esibisce il giovane pianista Osvaldo Nicola Ettore Fatone.


La Puglia vanta una straordinaria storia pianistica che a tutt’oggi conta numerosi discepoli di talento. E venerdì 15 settembre, a Palazzo della Marra (ore 21), per il Barletta Piano Festival diretto da Pasquale Iannone nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro con l’organizzazione degli Amici della Musica «Mauro Giuliani» e il sostegno di Regione Puglia e Comune di Barletta, la nuova leva sarà rappresentata dal ventiduenne musicista di Manfredonia, Osvaldo Nicola Ettore Fatone (nella foto), del quale dice un gran bene Michele Marvulli, tra i massimi esponenti della tradizione pugliese insieme a Pierluigi Camicia e allo stesso Pasquale Iannone, con il quale il musicista foggiano si sta perfezionando in vista di una brillante carriera concertistica.
Recentemente affermatosi al Concorso Internazionale «Chopin» di Roma e vincitore assoluto del Concorso di Airola, e in attesa di partecipare al Premio Venezia, Fatone suonerà musiche di Beethoven (Sonata n. 6 op. 10 n. 2), Brahms (Variazioni su un tema di Paganini op. 35, II Libro), Prokofiev (Sonata n. 6 op. 82), Stravinskij (Trois mouvements de Petrouchka) e Chopin (Scherzo n. 4, op. 54), quest’ultimo autore di riferimento per tutti gli interpreti della seconda parte del Barletta Piano Festival, incentrato nel confronto tra le scuole pianistiche russa e italiana.
Il concerto avrà inizio alle ore 21. Biglietti 5 euro. Info 347.6194215.

giovedì 14 settembre 2017

L'Aida di Verdi: un trionfo annunciato al Petruzzelli per il capolavoro ieri sera.


Nella secolare attività del Petruzzelli, L'Aida è senza dubbio l'opera che può vantare il numero più cospicuo di rappresentazioni, a cominciare dall'allestimento andato in scena nell'aprile del 1903, oltre duecento. Qui a Bari è andata in scena l'edizione mutuata dal Teatro Regio di Parma; un 'edizione brillante e colorita, grazie all'impegno creativo di Alberto Fassini (una scena dell'opera nella foto), in collaborazione col regista Joseph Franconi Lee e il determinante apporto delle scene e dei costumi di Mauro Carosi, le belle luci di Roberto Venturi e le suggestive e plastiche coreografie di Fredy Franzutti col suo Balletto del Sud dal Salento. Ieri sera alla Prima il pubblico ha gremito la sala oltre ogni aspettativa, apprezzando la consistenza del primo cast. voci che si sono snodate con appassionato vigore e sicura valentia.
Buono il Radames di Aquiles Machado, squillante e fremente come non mai, anche se gli acuti della celebre Celeste Aida iniziale non sono parsi indimenticabili, come quelli di altre versioni ascoltate dell'opera. Molto buona la prova al debutto di Maria Teresa Leva, che rende palpabile ed esemplare il suo personaggio contrapposto a quello terribile di Amneris, disegnato con dolenti accenti da Nino Surguladze. Prova passabile scenicamente degna quella di Elia Fabbian, con una vocalità non sempre all'altezza della situazione. Anche il resto del cast si è fatto apprezzare per la istintiva padronanza del carattere dei singoli personaggi: Simon Lim (nel ruolo di Ramfis) e George Andguladze (il Re), oltre a Marta Calcaterra (una sacerdotessa) ed a Leon De La Guardia ( un messaggero): tutti adeguati al ruolo ricoperto. Non si può ovviamente non rimarcare l'eccellente contributo offerto dal Coro della Fondazione Petruzzelli, preparato con doviziosa puntualità da Fabrizio Cassi e l'ottima concertazione, vibrante e appassionata dell'Orchestra del Teatro Petruzzelli, ben diretta dal bravo Giampaolo Bisanti. Pubblico entusiasta e largo di consensi, com'era del resto prevedibile, dopo le arie canoniche e lo struggente finale dell'opera. Si replica sino al 21 settembre.

mercoledì 13 settembre 2017

Fondazione Petruzzelli: Il Teatro dei baresi si prepara ad incantare il pubblico nella Stagione 2018 produzioni d'opera di respiro internazionale e top star del panorama concertistico mondiale.


Sei titoli d'opera, due balletti, 18 appuntamenti della stagione concertistica, per un totale di ben ottantadue alzate di sipario. La stagione 2018 della Fonazione Lirico Sinfonica del Petruzzelli propone produzioni operistiche di respiro internazionale, Conversazioni sulla Musica, top stardel panorama concertistico mondiale. Antonio Decaro (nella foto), presidente della Fondazione Petruzzelli e sindaco della città di Bari, insieme a Michele Emiliano , Governatore della Puglia e al Sovrintendente Massimo Biscardi hanno presentato stamattina la stagione 2018. "Un cartellone di grande qualità, con nomi di prestigio assoluto e straordinario livello". credo che dopo anni di lavoro durissimo, questa sia la stagione giusta per iniziare a raccogliere i frutti di un impegno comune per il quale sento di dover ringraziare, oltre al sovrintendente Biscardi, tutti i professionisti che lavorano all'interno della Fondazione".
Vogliamo che il Petruzzelli torni ad essere il fulcro della vita culturale della città di Bari: non un luogo d'elite, ma un luogo della città che serva a coltivare la bellezza e la cultura ed a ritrovare il senso di una comunità che cresce anche grazie alla conoscenza. Questo è il senso ultimo del nostro impegno.

giovedì 7 settembre 2017

PugliaArte con i suoi appuntamenti imperdibili per il prossimo fine settimana.


Gentili amici di PugliArte,
vi ricordiamo il ricco calendario di appuntamenti per il prossimo fine settimana.
Venerdì 08 ore 19.00 appuntamento con il "Castello di Ceglie del Campo" (nella foto).
Nell'ambito del progetto PugliA Nostra, PugliArte vi porta alla scoperta del Castello di Ceglie del Campo e della storia della "Madre di Bari". Scopriremo le radici storiche della nostra città, gli antichi resti romani (unicum per la terra di Bari) dove emerge la tecnica dell'opus e termineremo la nostra visita con la focaccia cegliese di uno dei panifici storici del quartiere.
L'evento è organizzato da PugliArte e dall'Associazione Kailia Peuceta.
Visiteremo l'esterno dell'abbazia di Sant'Angelo e il Castello di Ceglie con i resti di epoca romana. Per l'occasione sarà visitabile anche il giardino pensile.
Costo: 10 euro (comprensivo di visita guidata, biglietto di ingresso ed APERITIVO SERALE) - Prenotazione obbligatoria a info@pugliarte.it
Nell'ambito del progetto finanziato dalla Regione Puglia e dall'agenzia regionale Puglia Promozione, vi riportiamo il calendario settimanale e vi ricordiamo che le attività sono gratuite.
9 settembre h 20.00
EDICOLE VOTIVE: TRA SACRO E PROFANO
Le edicole votive sono testimonianza di differenti stili artistici, impregnati di paganesimo. Questo insolito viaggio tra il sacro e il profano, arricchito da curiosi aneddoti, attraversa i vicoli, le strade e le corti della città vecchia, mostrandone gli aspetti più intimi.

• Strada del Carmine
• Chiesa di San Marco ai Veneziani
• Via Filioli
• Strada delle Crociate
• Corte Alberolungo
• Chiesa di San Luca
• Chiesa di Santa Chiara
• Via Ruggero il Normanno
• Via Tancredi


10 settembre h 10.30 
BARI RINASCIMENTALE
Un percorso che ci porterà indietro nel tempo, in un’epoca in cui Bari è governata da due nobil donne che daranno lustro e amplieranno la nostra Bari 

• Chiesa di San Domenico
• Chiesa Santa Maria degli Angeli
• Chiesa di San Sebastiano
• Chiesa e Monastero di San Giacomo
• Chiesa del Gesù

mercoledì 6 settembre 2017

Notte bianca a Taranto venerdì 8 settembre per l'inaugurazione del Giovanni Paisiello Festival.


Notte bianca a Taranto, venerdì 8 settembre, dalle ore 21, per l’inaugurazione della quindicesima edizione del Giovanni Paisiello Festival. Ritorna la «Notte Paisielliana», l’happening in città vecchia di musica, teatro e performance di strada caratterizzato da un caleidoscopio di appuntamenti nei luoghi dove visse il «genius loci», che quest’anno il festival organizzato dagli Amici della Musica «Arcangelo Speranza», con la direzione artistica di Lorenzo Mattei (nella foto) e il sostegno di Mibac, Regione Puglia, Comune di Taranto, Puglia Promozione e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, celebra rappresentando le opere «La serva padrona» (12 e 13 settembre, con trasferta a Bari il 16 settembre) e il «Barbiere di Siviglia» (25 e 26 settembre) accanto a una serie di concerti di musica da camera, incontri e mostre di grande prestigio e interesse.
Destinata a diventare un momento fisso anche per le prossime edizioni, la Notte Paisielliana coinvolgerà diversi luoghi del borgo antico, da via Duomo all’Arcivescovado, passando per piazzetta Delli Ponti, la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, Palazzo di Città, il Duomo di San Cataldo, piazzetta Monteoliveto e via Paisiello.
La grande festa in onore del compositore tarantino inizierà lungo via Duomo al suono dell’Orchestra di fiati «Giuseppe Chimienti» di Montemesola diretta da Lorenzo De Felice che, nel segno della tradizione bandistica pugliese, proporrà sue trascrizioni di musiche di Paisiello dal «Barbiere», «Nina, o sia La Pazza per amore», «Le nozze di Bacco e Arianna», «La Molinara» e l’«Inno delle due Sicilie».
Ci sarà anche una finestra sul Paisiello sacro, nell’Arcivescovado, con «U’ scrupule de pietre», un libero adattamento (con testi in dialetto) dall’oratorio la «Passione di Nostro Signore Gesù Cristo» su testo di Metastasio firmato da Giovanni Guarino del Crest per il laboratorio urbano I Neri per Strada.
            E a cura del Crest, in collaborazione con Circo Laboratorio Nomade di Crispiano, è anche la performance di danza urbana e circo teatro ispirata dalle musiche di Paisiello che Sandra Novellino e Delia De Marco presentano tra piazzetta di Monteoliveto e via Paisiello.
Nel Duomo di San Cataldo è, invece, in programma un omaggio alle composizioni per flauto dolce di Domenico Sarro e Francesco Mancini, due autori della «scuola napoletana» della quale Paisiello fu uno dei grandi esponenti. Di scena, il Barocco Rosa Ensemble, trio composto da Claudia Iacobone (flauto dolce), Elisabetta Maria Angiuli (violoncello) e Giulio Zoppi (organo), che quest’anno si sono affermati al prestigioso Premio Wanda Landowska.
  Arie di Mozart, Donizetti, Bizet, Cimarosa, Gounod, Verdi, Tosti, Sorozabal e Pergolesi si ascolteranno in piazzetta Delli Ponti, al Caffè Letterario Cibo per la mente, dov’è in programma il recital lirico «All’Idol mio» con Cristina Fanelli (soprano), Domingo Pellicola (tenore), Nico Franchini (tenore) e Francesco Masilla (basso) accompagnati da Michele Renna (pianoforte).
Ancora musica nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, dove l’enfant prodige del pianoforte, Giuseppe De Maglie suonerà la Sonata «Richiamo di caccia» di Paisiello accanto a pagine di Beethoven, la Sonata patetica e quelle Variazioni sul tema “Nel cor più non mi sento” dall’opera «La Molinara» con cui il compositore tedesco certifico la propria stima nei confronti del musicista tarantino.
Prevista anche una mostra nella chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, dove accanto a cimeli, spartiti e costumi che illustrano la vita artistica e umana di Paisiello si potranno ammirare gli scatti del fotografo Carmine La Fratta.
Dunque, Taranto non dorme con la notte bianca che inaugura il Giovanni Paisiello Festival 2017, la cui programmazione è stata resa possibile anche grazie al sostegno di alcune eccellenze imprenditoriali nazionali e territoriali, Conad, Programma Sviluppo, Caffè Ninfole e Basile Petroli, BCC di San Marzano di San Giuseppe e Confindustria Taranto.
Info e prevendite 099.730.30.72 e www.giovannipaisiellofestival.it.

Dal 7 al 10 settembre entra nel vivo il Talos Festival di Ruvo diretto quest'anno dal trombettista e compositore Pino Minafra.


Dopo l'anteprima dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori e scuole, dal 7 al 10 settembre entra nel vivo il Talos Festival di  ilRuvo di Puglia, in provincia di Bari. La sezione internazionale del festival ideato 25 anni fa e diretto dal trombettista e compositore Pino Minafra (nella foto) e da sempre organizzato e prodotto dal Comune di Ruvo di Puglia, proporrà un articolato programma dedicato al fenomeno culturale della banda e alle sue contaminazioni con concerti, produzioni originali, presentazioni di dischi, masterclass, mostre e una sezione riservata alla danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir. Tra gli ospiti Michel GodardJohn SurmanPeppe BarraIhab RadwanErnst Reijseger,FarauallaRoberto OttavianoCanzoniere Grecanico SalentinoEugenio Colombo,Dario CecchiniEvan ParkerMichel PortalVincent PeiraniNicola PisaniLivio Minafra, l'Orchestra Sinfonica della città Metropolitana di Bari. Nella Pinacoteca d’Arte Contemporanea sono inoltre allestite le mostre fotografiche Metamorfosi di Enzo Paparella, Demetra e For Mandela di Raffaele Puce e “Blackest Eyes” con alcuni scatti realizzati sul set del cortometraggio “Tama Kelen - il viaggio che insegna” del regista Michele Pinto. Nelle stesse serate il Forum GiovanIdee propone il "Dopofestival" con quattro concerti a tema (Francia, Inghilterra, Olanda ed Egitto) nei pub di Ruvo. 
Giovedì 7 settembre si parte con la Masterclass del sassofonista e flautista Eugenio Colombo e del sassofonista Nicola Pisani (ore 10). Nel pomeriggio concerto di Colombo (ore 18) che poi parteciperà alla produzione Lirica della Compagnia Menhir diretta daGiulio De Leo con diciannove uomini e donne over 65. A partire dalla mappatura delle ritualità collettive sacre e profane e dall’analisi delle diverse modalità in cui il corpo rituale segna o attraversa la geografia della città (processioni della settimana santa, via crucis, percorso a tappe presso gli altari della reposizione, fiere e concerti bandistici di piazza) saranno sviluppati ogni sera percorsi di creazione coreografica che coinvolgeranno diverse comunità cittadine. Si parte con "Lirica - un coro per l’agorà". Durante le feste al centro della piazza veniva eretta la cassa armonica, luogo di magia effimero e improvviso in cui risuonavano le arie delle grandi opere liriche. Arrangiate per le bande e per le voci principali, le grandi melodie del sentimento raggiungevano anche le periferie più estreme del territorio nazionale. Gli anziani della città frequentando il corpo nella lentezza della melodia e nella trasmissione corale del movimento daranno vita a un grande affresco popolare dove sentimento, storia e fragilità intrecceranno un dialogo intenso e restituiranno alla piazza l’identità di luogo politico.
Dalle 19 nello Sportello di Informazione ed Accoglienza Turistica Talos Live & Wine, degustazione di vini della Cantina di Ruvo di Puglia con un intervento musicale del fisarmonicista Leonardo Di Gioia. Dalle 20 in Piazzetta Le Monache (ingresso 6 euro) l'Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari si esibirà in un concerto diretto dal maestro Giovanni Rinaldi con la partecipazione del gruppo vocale Faraualla, del percussionista Luigi Morleo (compositore e arrangiatore dei brani con Gabriella Schiavone) e di Maurizio Lampugnani con il progetto SudJembé. Ospite il violoncellista, compositore e performer olandese Ernst Reijseger, una delle figure più importanti della scena musicale contemporanea.
A seguire spazio al duo composto da Michel Portal (clarinetti e bandoneon) e Vincent Peirani (fisarmonica). Se il jazz europeo può oggi dire la sua con originalità, il merito va indubbiamente anche a Michel Portal: compositore nato nel 1935, polistrumentista francese di eccelso virtuosismo (oltre a sax soprano e vari clarinetti suona con grande trasporto emotivo il bandoneon, strumento simbolo del tango) è, infatti, in prima linea sin dalla fine degli anni Sessanta nel mescolare il linguaggio del jazz con elementi della cultura europea, sia colta che popolare. Il trentasettenne francese Vincent Peirani è un fisarmonicista, clarinettista, arrangiatore e compositore. Dopo gli studi di musica classica, si è dedicato principalmente alla musica jazz contemporanea e allʼimprovvisazione, ma i suoi interessi musicali spaziano anche nel campo del cantautorato francese, fino ad arrivare al tango e alla musica macedone.
Venerdì 8 settembre dalle 10 prosegue il lavoro della masterclass che dalle 17 si confronteranno con il sassofonista Evan Parker durante un incontro nella Pinacoteca. Dalle 18 esibizione del sassofonista e flautista Dario Cecchini, fondatore e baritonista dei FunkOff. A seguire Navigazioni della Compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo con Cecchini e ventotto bambini. Dalle 20 in Piazzetta Le Monache la serata si aprirà con il concerto del violoncellista Ernst Reijseger e si concluderà con l'ensemble del cantante Peppe Barra, espressione di una napoletanità dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee.
Sabato 9 settembre in Pinacoteca dalle 10 terza lezione della masterclass. Dalle 12 nella Casa della Cultura incontro con Peppe Barra. Dalle 18 si torna in Pinacoteca per il concerto per sax solo di Evan Parker. Dalle 19 Arcipelago della Compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo con i musicisti della masterclass e con quindici adolescenti fra i 16 e i 26 anni. Dalle 20 in Piazzetta Le Monache sul palco il sassofonista inglese John Surman. A seguire l'attesa produzione originale del Talos: "La notte della Banda". Il progetto "La Banda" - nato nel 1993 da un'idea di Pino Minafra sarà arricchito dalle composizioni e dalla presenza degli ospiti Eugenio Colombo, Dario Cecchini, Faraualla, Livio Minafra, Ihab Radwan e Peppe Barra.
Domenica 10 settembre la lunga giornata finale prenderà il via alle 10 dalla Pinacoteca con l'ultimo appuntamento della masterclass. Alle 10.30 la presentazione del cd For Mandela (Incipit Records – Egea Music) e una performance coreografica a cura della Compagnia Menhir con la partecipazione del sassofonista Roberto Ottaviano. Alle 17 presentazione del cd "Doux Dèsirs" del duo composto dall'egiziano Ihab Radwan (oud e voce) e dal francese Michel Godard (tuba-serpentone), prodotto dall'etichetta Dodicilune e distribuito da Ird e poi il concerto finale della Masterclass di Colombo e Pisani. Dalle 18.30 nella Cantina di Ruvo di Puglia (ex Crifo) spazio alla Big Band del Conservatorio Piccinni di Bari diretta da Vito Andrea Morra. Il festival si concluderà con il concerto del duo Ihab Radwan e Michel Godard e del Canzoniere Grecanico Salentino affiancato dal Talos Bass Brass Ensemble con arrangiamenti a cura di Mauro Durante (leader e violinista del Canzoniere), Livio Minafra e dei solisti Nicola Pisani (sax baritono) e Roberto Ottaviano (sax soprano) e la presenza di Michel Godard (tuba e serpentone). Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, il CGS è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo a essersi formato in Puglia.
Il festival, organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia, gode della collaborazione di una ricca rete di partner che si sono incontrati intorno alla coprogettazione di un importante percorso di rilancio pluriennale del progetto Talos e della sua governance (dopo lo stop del 2016 per una edizione) in occasione della candidatura al nuovo Piano Triennale della Cultura e dello Spettacolo dal vivo della Regione Puglia (il cui Avviso Pubblico è scaduto il 31 luglio). Partner già di questa edizione saranno dunque il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, l’Associazione Culturale Terra Gialla, l’Associazione Menhir con l’omonima compagnia di danza contemporanea diretta da Giulio de Leo e la cooperativa Doc Servizi. Fondamentale poi il supporto di Camera di Commercio di Bari, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Confcommercio Ascom di Ruvo di Puglia, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e Itel Telecomunicazioni; la collaborazione del Forum GiovanIdee, della rete Ruvo Solidale, dell’associazione Proloco di Ruvo di Puglia e degli sponsor Tipografia De Biase, Cantina di Ruvo di Puglia, Talos Viaggi, Dok Supermercati e Hotel Pineta.