sabato 27 maggio 2017

Il prossimo 29 maggio doppio appuntamento a cura del Conservatorio di Monopoli per la conclusione dell'XI Biennale di liuteria chitarristica.


Lunedì 29 maggio 2017, doppio appuntamento a cura del Conservatorio "Nino Rota" di Monopoli.
Chiesa S.Antonio, ore 20.00: ECCE ANCILLA DOMINI.Concerto della classe di musica corale e direzione di coro della prof.ssa Cinzia Cannito.
Conclusione dell'XI Biennale di liuteria chitarristica.

Chiesa S. Maria Amalfitana, ore 20.00: concerto della prof.ssa Adalisa Castellaneta.
Esecuzione di brani di L. Milan, M. Castelnuovo Tedesco, I. Albeniz, E. Granados, J.Rodrigo.

Entrambi gli eventi sono a INGRESSO LIBERO.

venerdì 26 maggio 2017

Dall'8 all'11 giugno a Noci avrà luogo il piccoloFestival della parola, un progetto di cultura partecipata.


Letteratura, cinema, musica e arte in un evento promosso da Teca del Mediterraneo

IL PICCOLO FESTIVAL DELLA PAROLA, UN PROGETTO DI CULTURA PARTECIPATA

La seconda edizione dall’8 all’11 giugno a Noci

Oltre cinquanta eventi tra presentazioni di libri, incontri, reading, performance musicali, proiezioni, mostre d’arte, omaggi ai grandi poeti pugliesi del Novecento. E ancora: poetry slam, azioni di poesia urbana, laboratori di scrittura e lettura. Torna il Piccolo festival della parola: dopo un’edizione sperimentale nel 2016 tra Otranto, Ostuni e Trani, quest’anno la manifestazione, dall’8 all’11 giugno, si terrà a Noci, nella “Terra dei trulli”, tra stradine pitturate di bianco, piazze, “gnostre”, chiostri cinquecenteschi, ma anche in luoghi insoliti per la cultura, dai pub ai giardini pubblici (ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, www.piccolofestivaldellaparola.it).  Il festival è promosso dal Consiglio regionale della Puglia, da Teca del Mediterraneo (Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale della Puglia), dal Comune di Noci, e organizzato da Fluid, con la partecipazione operativa del Teatro Pubblico Pugliese e il coinvolgimento di istituzioni e associazioni culturali attive sul territorio regionale. 
L’iniziativa è stata presentata nella sede del Consiglio regionale in un incontro al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio Mario Loizzo, la dirigente della Sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale, Daniela Daloiso, il sindaco di Noci, Domenico Nisi e l’assessore alla Cultura, Lorita Tinelli; Giulia Murolo, responsabile Comunicazione del Consiglio regionale; Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese; Silvana Kuhtz di Poesia in Azione e il critico cinematografico Antongiulio Mancino. 
“Il Consiglio regionale non è solo l’assemblea legislativa, che è la sua missione principale – ha sottolineato Loizzo - è anche una serie di articolazioni e di funzioni essenziali rispetto alla complessità della società attuale. Una di queste articolazioni è la sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale che sviluppa una serie di iniziative di forte impatto culturale e comunicativo. In questo modo il Consiglio regionale riesce a dare un contributo alla valorizzazione del territorio, non soltanto diffondendo cultura e coinvolgendo i cittadini e i giovani, ma anche promuovendo le tante bellezze della Puglia con grandi eventi culturali”.
L’obiettivo è riscoprire il valore della parola, che nel tempo è stato perso. Le parole non sono solo “suoni vocali”, ma azioni che hanno un peso e producono conseguenze. Possono riscaldare il cuore, ma sono in grado di ferire. Il festival, quindi, si propone come momento di riflessione sull’utilizzo che facciamo ogni giorno delle parole. La proposta è quella di riscoprire la bellezza dell’arte della parola, la sua finalità etica ed espressiva, far conoscere l’immenso patrimonio della parola scritta e orale che appartiene alla Puglia. L’aspirazione è realizzare la grande festa della Puglia che pensa, legge, ascolta, scrive, pubblica, con la partecipazione di poeti, scrittori, attori, editori, musicisti, registi ma anche giornalisti, blogger, pensatori e tanti ospiti nazionali. Il festival rappresenta, inoltre, un punto d’incontro per realtà territoriali che operano nell’ambito della cultura: si stabiliscono nuovi rapporti, sinergie, nascono iniziative comuni, come avvenuto lo scorso anno. Per quattro giorni si crea una comunità che rappresenta l’identità regionale, con un progetto di cultura partecipata.

Tanti gli ospiti del festival, più di centocinquanta, a partire dal drammaturgo, attore e compositore Moni Ovadia (8 giugno) con un evento inedito sul valore della parola realizzato appositamente per il festival; il cantante dei Tiromancino Federico Zampaglione, che accanto allo scrittore Giacomo Gensini presenterà il nuovo libro e parlerà del rapporto tra parola e musica (10 giugno). Massimo Bray, direttore dell’Enciclopedia Treccani e presidente della Fondazione che organizza il Salone del Libro di Torino dialogherà con Lino Patruno e Gianni Messa sull’uso della lingua italiana nella comunicazione contemporanea (11 giugno). Parteciperanno, inoltre, l’eccentrico e molto amato dai giovani Guido Catalano (10 giugno), il poeta paesologo Franco Arminio e la poetessa Annalisa Teodorani (entrambi 11 giugno). La sezione dedicata a parole e cinema vedrà per la prima volta insieme i fratelli Andrea Piva e Alessandro Piva (9 giugno), scrittore il primo, regista il secondo, che hanno realizzato film come “LaCapaGira” e “Mio cognato”. Molto attesa, infine, la performance live di ParoleNote, un programma radiofonico di Radio Capital con Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato: un reading che fonde poesia, musica e cinema (9 giugno). 
Libri e autori pugliesi saranno presenti all’interno di Officina editori, con esposizione e vendita del meglio dell’editoria pugliese e presentazioni, tra gli altri, di Alessio Viola, Clara Nubile, Pasquale Voza, Trifone Gargano, Patrizia Rossini, Enrico Caruso, Michela Zanarella, Donatella Caprioglio, Antonio Lillo. “InchiostrodiPuglia” proporrà un percorso tutto al femminile con Gabriella Genisi, Elisabetta Liguori, Giuliana Altamura e Sabrina Barbante. Nutrita la partecipazione dei poeti pugliesi: Vittorino Curci (8 giugno) con il suo nuovo libro e un concerto inedito con il batterista e percussionista Filippo Monico e il sassofonista Gianni Console. L’omaggio ai grandi poeti del Novecento pugliese è dedicato a Salvatore Toma (9 giugno) del quale ricordiamo il trentesimo anniversario della morte: a lui sarà dedicato un reading con la partecipazione di Renato Grilli, Rocco Nigro e Rachele Andrioli. La “Notte dei poeti” sarà la grande festa della Puglia: si svolgerà sabato 10 con settanta tra poeti, musicisti, lettori e cantautori che animeranno Piazza Plebiscito e il borgo antico, una nottata che sarà anticipata dalla finale regionale del Poetry slam con i dieci migliori slammer pugliesi che si contenderanno il posto nella finale nazionale e da un appuntamento che avrà come protagonista la parola dialettale. Molte le iniziative dedicate alle scuole e ai giovani in generale: già dal mese di maggio sono stati realizzati laboratori di scrittura creativa con Alessandra Minervini e di lettura ad alta voce con Silvana Kühtz, un lavoro che i ragazzi continueranno all’interno del festival. In programma, inoltre, appuntamenti con giochi di lettura itineranti che coinvolgeranno oltre cento bambini della scuola primaria di Noci (11 giugno). Non è un caso se il festival si aprirà con un evento dedicato proprio ai giovani: giovedì 8 giugno gli studenti del “Da Vinci – Galilei” incontreranno Vera Gheno, linguista e twitter manager dell’Accademia della Crusca che parlerà con loro dell’utilizzo della parola nei social. Altro importante appuntamento dedicato ai giovani è l’incontro su “Informazione e fake news”con il giornalista Rai Enzo Quarto (Circolo delle Comunicazioni sociali Vito Maurogiovanni), Adelmo Monachese (Lercio), Fabio Traversa (Blogo), Giuseppe Di Caterino (consulente politico). 
Il Piccolo festival della parola propone anche mostre d’arte e installazioni di poesia urbana. Saranno tre: l’anteprima del festival è la mostra No Tag di Vittorino Curci aperta dal 20 maggio nella nuova galleria d’arte Spaaace, l’installazione di poesia urbana dell’artista Ma Rea (Poeta errante) che interesserà il centro della città. Una particolare attenzione merita il progetto Oltrepassi 201 dell’artista romagnola Maria Cristina Ballestracci, una installazione realizzata con 201 scarpe raccolte sulla spiaggia adriatica che sono diventate fonte d’ispirazione di opere poetiche, una per ogni scarpa (passo). Centottanta passi sono raccontati dalla poesia di Annalisa Teodorani, ventuno passi da altrettanti poeti pugliesi che hanno scritto versi inediti per questo progetto, ispirandosi a una scarpa-relitto. L’installazione sarà allestita nella Chiesa di Santo Stefano e il progetto presentato l’11 giugno con un reading. La manifestazione si chiuderà con una grande festa che vuole essere un omaggio a Noci, città enogastronomica, con lo spettacolo live “Puglia Food and Sound” con il cuoco-poeta Don Pasta e il sassofonista Marco Bardoscia. 

Quattro sold out consecutivi per i Family Concert della Fondazione Petruzzelli. Stasera alle 18 dirigerà l'Orchestra del Teatro Giampaolo Bisanti, direttore stabile della stessa.


Quattro sold out consecutivi per i Family Concert della Fondazione Petruzzelli, il ciclo di concerti realizzati in collaborazione con gli Assessorati alle Culture ed al Welfare del Comune e i cinque Municipi di Bari. 
Anche il concerto in programma questa sera (venerdì 26 maggio) alle 18.00 al Teatro Petruzzelli ha registrato il tutto esaurito. Un segnale positivo che conferma la sete di musica del giovane pubblico e l’entusiasmo delle famiglie che scelgono di vivere insieme una esperienza musicale di qualità. 
La rassegna, partita il 12 febbraio con Pierino e il Lupo di Sergei Prokofiev ha visto avvicendarsi sul podio bacchette prestigiose come Luigi Piovano, Gianna Fratta, Giuseppe La Malfa. 
Per l’appuntamento odierno sarà Giampaolo Bisanti (nella foto) direttore stabile dell’Orchestra del Teatro a condurre l’organico in un programma tutto da ascoltare che prevede anche l’esecuzione de L’apprendista stregone di Paul Dukas, noto al grande pubblico grazie al grande classico Disney “Fantasia”. 
Il programma completo propone: Ouverture da “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia dal “Guglielmo Tell” di Gioachino Rossini, Ouverture dalle musiche di scena della tragedia “Egmont” di W. Goethe op. 84 di Ludwig van Beethoven, Ouverture in do maggiore “nello stile italiano” op. 170, D.591 di Franz Schubert, Sinfonia da “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, Danza n.1 e n.2 dalle Danze slave op. 46 di Antonín Dvořák e L’apprenti sourcier , poema sinfonico (L’apprendista stregone) di Paul Dukas.


Informazioni: 080.975.28.10.

Sabato 27 maggio andrà in scena al Teatro Petruzzelli "Appunti di Viaggio", spettacolo in prosa e musica curato dalla cantante Lina Sastri per la Camerata Musicale Barese.


Ultimo  “Evento Straordinario” della Camerata Musicale Barese sabato 27 maggio al Teatro Petruzzelli:  Lina Sastri (nella foto) in “APPUNTI DI VIAGGIO” uno spettacolo in prosa e musica ideato dalla stessa attrice. Inizio ore 21.
Un racconto libero,  dal debutto in Masaniello, alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, al cinema, alla musica, all’invenzione del suo teatro musicale e cosi’, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena di Eduardo a Pirandello … a La casa di Ninetta, della stessa attrice autrice.  
Ma soprattutto di musica, da Assaie scritta da Pino Daniele per il film “Mi manda Picone”, alla Madonna de Lu Carmine di Roberto De Simone dello spettacolo Masaniello che l’ha vista debuttare, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata evento dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, nel primo cd di classici napoletani, da Gratias a la Vida di Violeta Parra, del primo spettacolo scritto e diretto in musica dal titolo “Cuore Mio”, al tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani dell’ultimo spettacolo Linapolina, agli inediti brani scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani che sono stati il tessuto dello spettacolo per la strada …
Un viaggio nell’anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica.
Lina Sastri  ha collezionato una serie di riconoscimenti come il Premio Ubu e il Premio Curcio, passando dai classici al musical e al teatro moderno.
Nel cinema ha lavorato con registi come Nanni Loy e Nanni Moretti per «Ecce Bombo», Carlo Lizzani e Bernardo Bertolucci e «Baarìa» di Giuseppe Tornatore vincendo tre David di Donatello e due Nastri d'Argento. In televisione, come attrice protagonista, ha recitato in varie fiction, da «La Bibbia» a «Santa Rita da Cascia», da «Don Bosco» a «San Pietro», da «Nati ieri» ad «Assunta Spina».

Prenotazioni presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 oltre che sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it e Box Office c/o La Feltrinelli. 

giovedì 25 maggio 2017

Debutto nazionale domenica 4 giugno al Nuovo Teatro Abeliano del nuovo lavoro di Ezio Schiavulli "Silent Poets".


Debutto nazionale domenica 4 giugno alle ore 19.00 al Nuovo Teatro Abeliano di Bari del nuovo lavoro di Ezio Schiavulli “Silent Poets” , della Compagnia Ezio Schiavulli (nella foto), in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Teatro Abeliano, Network Danza Puglia, Altradanza. Andato in scena in forma di anteprima al Teatro Comunale di Mesagne lo scorso 8 aprile in fuori abbonamento nell’ambito della Stagione del Comune di Mesagne-Teatro Pubblico Pugliese, poco prima della prima internazionale in Francia nei giorni scorsi, ora proposto per l’Italia qui a Bari. 
Silent Poets è un vissuto parallelo tra spazio ed energia,  atmosfere legate ai poeti maledetti. Una costruzione coreografica nata dal gioco del labirinto: spazio limitato, immaginario, di incontri, di bisogni, di visioni. Un luogo dissoluto per chi lo subisce e un gioco evidente per colui che osserva.  L’energia in progressione ci dirige verso lo stato di trans, un’esigenza del bisogno di affermazione, di denuncia, di strategie sociali. Un gioco iniquo di personalità estreme che reagiscono in uno spazio definito e geometrico, disfacendo la simmetria. Concezione generale di Ezio Schiavulli che cura la coreografia in collaborazione con i danzatori Vita Stasolla, Andrea Palumbo e Gabriele Montaruli.
Creazione musicale: Dario De Filippo, Mauro Gargano, Gianni Gebbia. Creazione luci: Fabio Fornelli.
Concezione scenica: Fabio FornellI e Ezio Schiavulli. Creazione costumi: Donatella Scarati.
Un ulteriore sostegno che il TPP dà al progetto “Network internazionale e pedagogia territoriale della danza in Puglia”, di EZ3 Compagnia Ezio Schiavulli per il quale quest’anno ha seguito altre cinque appuntamenti diffusi sul territorio, oltre a Mesagne, a Gioia del Colle-Teatro Rossini e a Barletta-Teatro Curci.

La nuova stagione dell'Unione Musicale di Torino conferma i suoi punti di forza, che sono anche la chiave del suo successo.


La nuova stagione conferma i punti di forza che sono anche la chiave del successo:
1.        PUBBLICO IN CRESCITA
2.       QUALITÀ DELL’OFFERTA
3.       SOSTEGNO DEI SOVVENTORI
Da qui nascono le linee-guida 2017-2018.

attenzione al pubblico: consolidare il trend di crescita (+25% tra 2015 e 2016)
ü  qualità e varietà dei programmi: 69 concerti, 48 laboratori, 12 spettacoli per famiglie e 20 titoli per le scuole
ü  biglietteria on line
ü  un sito web ancora più ricco di contenuti esclusivi e presenza sui social network
ü  UM fidelity card per conoscere meglio i nostri abbonati

attività per bambini e famiglie
Potenziate al Teatro Vittoria le offerte già sperimentate con successo nelle scorse stagioni: Ateliebebè Primi suoni con mamma e papà (laboratori per bambini da 0 a 18 mesi), Noteingioco Divertirsi con la musica (laboratori per bambini da 2 a 3 anni) e Raccontami una nota Favole musicali per famiglie (spettacoli di teatro musicale per bambini dai 4 anni), tutte anche in abbonamento. 
un nuovo progetto: Short Track 30 minuti di classica per tutti
Quattro miniconcerti replicati 3 volte nella stessa sera, alle ore 18, 19 e 20, dedicati ai “non intenditori” di ogni età, per scoprire il bello dei più famosi “pezzi” della musica classica e parlarne a ruota libera con gli esecutori.

esecutori di eccellenza: il meglio del concertismo italiano e internazionale
Radu Lupu, Maxim Vengerov, Murray Perahia, Kyung Wha Chung, Daniil Trifonov, Uto Ughi (nella foto) e Andrea Bacchetti, il Quartetto Casals, il Quartetto Hagen, Luigi Lo Cascio & Ensemble Modo Antiquo, Giuseppina Bridelli, Jordi Savall, I Solisti di Mosca con Yuri Bashmet, Angela Hewitt, Sandrine Piau, Katia e Marielle Labèque, Nikolai Lugansky, Andrea Lucchesini, il Quartetto di Cremona, Markus Werba, Giovanni Sollima, il Trio Montrose, Gilles Apap, Alessandro Carbonare e Roberto Prosseda, i King’s Singers, Denis Matsuev. 
attenzione ai giovani talenti
Presenteremo interpreti cresciuti nel Conservatorio di Torino e già in carriera, come i pianisti Saskia Giorgini e Gabriele Carcano, il violoncellista Lorenzo Guida e il percussionista Simone Rubino. A essi si aggiungono il ventitreenne Edgar Moreau e tanti altri cameristi, cantanti e pianisti che si esibiranno nelle serie tematiche al Teatro Vittoria. 
il repertorio
Il cartellone sarà all’insegna di due grandi autori del Romanticismo, Schumann e Schubert, ai quali dedicheremo due focus al Teatro Vittoria.
Prosegue l’esplorazione dei madrigali di Monteverdi con gli specialisti di Les Arts Florissants e l’integrale dei Trii di Brahms con il Trio di Parma.
Nuova produzione il ciclo dedicato ai Quartetti di Beethoven con quattro concerti affidati al Quartetto Casals che interpreterà anche brevi brani commissionati da diverse istituzioni musicali europee ad autori di oggi: Sollima, Porat, Amanti, Cattaneo.
Non mancheranno, in dialogo di presente e passato, pagine recenti di Manzitti, Ishii, Colasanti, Lanza. 
le collaborazioni
ü  prosegue la collaborazione con il Conservatorio di Torino, con il progetto della grande panoramica pluriennale sulla musica di Robert Schumann: protagonisti alcuni dei migliori studenti e neodiplomati
ü  con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia per la realizzazione della serie Schubertiade, dedicata all’integrale dei Lieder di Franz Schubert
ü  insieme a Torinodanza verrà presentato il concerto-spettacolo Offline – In tempo reale, con protagonisti Africa Unite, Architorti e MM Contemporary Dance Company
ü  Unione Musicale darà il suo apporto al Festival che la Città di Torino dedicherà a Richard Strauss con il concerto di Sandrine Piau e Susan Manoff del 7 febbraio 2018

le serie in abbonamento
L’intero cartellone è articolato in diverse serie di abbonamento: Didomenica (in collaborazione con la Fondazione Ferrero di Alba), Pari, Dispari, L’altro suono. Il Teatro Vittoria sarà palcoscenico delle serie tematiche Young, Schumann e Schubertiade con concerti preceduti da un aperitivo alle ore 19.30 e da una guida all’ascolto alle ore 18.30. 
la campagna abbonamenti
Si apre con i rinnovi dalle ore 19 di mercoledì 31 maggio 2017 all’Auditorium del Lingotto (in occasione del concerto di Grigory Sokolov). Nuovi abbonamenti a partire da sabato 7 ottobre 2017 presso la sede dell’Unione Musicale. Agevolazioni per chi si abbona per la prima volta tra i 31 e i 50 anni (13 concerti a 120 euro) e per gli under 30 (25 concerti a 60 euro e 15 concerti a 50 euro). I biglietti dei singoli concerti variano da 35 a 20 euro, cui si aggiungono riduzioni pensate appositamente per i giovani. 
il supporto dei nostri sovventori pubblici e privati
Come tutte le istituzioni che erogano servizi culturali al pubblico l’Unione Musicale non potrebbe mantenere il livello di offerta fin qui raggiunto senza il sostegno dei sovventori sia pubblici (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte e Città di Torino) sia privati (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Ferrero) i quali continuano, malgrado le note restrizioni imposte (ai sovventori pubblici) dai vincoli di bilancio, ad assicurarci il loro sostegno, identificando nella nostra associazione una realtà d’eccellenza nel panorama dello spettacolo dal vivo.


Grande successo di "Progetto Haendel" al Teatro alla Scala di Milano.


Il grande successo di Progetto Händel, accolto da diciannove minuti di applausi alla Prima, prosegue ancora per quattro recite con gli artisti del Corpo di Ballo scaligero e, interpreti principali, Nicoletta Manni e Gabriele Corrado il 25, 26, 30 maggio e, a chiudere in bellezza, l'1 giugno con la data di ScalAperta a metà prezzo.
La nuova creazione di Mauro Bigonzetti (nella foto) sulle note di Georg Friedrich Händel ha saputo esaltare il connubio fra i corpi dei danzatori e le sollecitazioni musicali che arrivano dai timbri e dalle voci di ciascuno strumento, una “vis erotica che induce grande energia… in dialogo con la musica barocca, sensuale, incalzante, ironico-melanconica” (Elisa Guzzo Vaccarino, Il Giorno).
Libero da necessità narrative, Bigonzetti si è dedicato completamente ai movimenti, forgiandoli sulle peculiarità dei danzatori scaligeri. L’asciuttezza geometrica dei soli e dei passi a due della prima parte viene così straordinariamente bilanciata dall’estroversa leggerezza della seconda parte, più d’insieme. Tutto nasce e torna alla catena di corpi, con i loro nodi e snodi, liberando la teatralità del gesto.
Biglietti da 11 a 127 euro più prevendita (da 5,50 a 63,50 euro per la recita di ScalAperta del 1 giugno).

Sarà Giorgia Mazzucato, cantante padovana classe 1990, a rappresentare l'Italia in scena negli Stati Uniti e in Messico nel 2017.


Allieva di Franca Rame e Marco Baliani, premiata da Paolo Poli e recensita dal Premio Nobel Dario Fo - che di lei da giovanissima già parlava di una professionista del Teatro - vincitrice del Roma Fringe Festival e al Teatro L'Avogaria di Venezia, la cantante Giorgia Mazzucato (nella foto) nell'estate del 2017 rappresenterà l'Italia negli Stati Uniti e in Messico chiamata per il suo Viviamoci. 
Hollywood, San Diego, Tijuana: sono queste le città che toccherà la tournée oltreoceano dello spettacolo "Viviamoci" (in co-produzione: Maria Beatrice Alonzi e Giorgia Mazzucato - Produzione Stabile della SITI e Fringe Italia), per l'occasione tradotto in LIFEGATE, un monologo di teatro civile di uno dei talenti italiani che più si è fatto notare negli ultimi anni, Giorgia Mazzucato. 
Classe 1990, padovana, recensita dal Premio Nobel Dario Fo che definì lo spettacolo da lei scritto e diretto “paradossale e metafisico, forte di una scrittura puntuale ed efficace", Giorgia Mazzucato negli anni si è fatta conoscere e apprezzare su tutta la scena nazionale conquistando le home page dei maggiori quotidiani italiani con le web serie ideate insieme alla digital artist Maria Beatrice Alonzi, la prima serata di Sky e poi ancora il Premio Miglior Spettacolo nella prestigiosa rassegna dello storico teatro veneziano Teatro L’Avogaria della famiglia Poli e uno speciale invito al Festival di Alcatraz della famiglia Fo - insieme a Paolo Rossi e Moni Ovadia - e al MAT (Mirror Art Therapy) per la sua forte potenza emotiva. 
Un unicum nella scena italiana che vede una giovanissima attrice e autrice convincere critica e pubblico con uno spettacolo ironico e intelligente, "empatico" e dal profondo taglio civile. 
Nell'estate 2017, per Giorgia Mazzucato con lo spettacolo Viviamoci sarà la prima volta in tournée all'estero, chiamata direttamente dal San Diego (19, 25, 26, 29 giugno, 1, 2 luglio ), dall’Hollywood Fringe Festival (17, 21 giugno) e dal Tijuana Fringe Festival (23, 24 giugno) in rappresentanza dell'Italia. 
Monologo trasformista, Viviamoci è un intreccio di storie che si colorano l'un l'altra esplorando le diverse atmosfere e sensazioni che oscillano in opposizione tra il comico e il tragico, tra felicità, rabbia, disperazione, speranza, paura, nostalgia, sorpresa e rimorso. Lo spettacolo è vero e proprio viaggio interno ed esterno ai tre diversi personaggi, interpretati dall’attrice, e ai loro mondi che si creano tra incontri e scontri: una giovane madre piange di gioia e poi di dolore, la piccola figlia, energica e felice, viaggia nella fantasia con i suoi giochi di parole e l’amato peluche, un giovane meccanico veneto cresce con un duro lavoro, tra soddisfazione ed errori fatali.
 

Stasera nella Chiesa di San Rocco a Matera si terra il concerto del "ClariFagotEnsemble" a cura dei professori Perrone e Marcosano.


Il giorno 26 maggio alle ore 20.30 presso la Piazza San Giovanni / chiesa San Rocco/Sant'Anna si terrà il concerto "ClariFagotEnsemble" (nella foto) a cura dei proff. Perrone (Direttore) e Marcosano. Il programma prevede l'esecuzione del Canto degli Italiani, Inno alla Gioia, Inno Matera 2019. In seguito si potranno ascoltare il Prelude dal Te Deum di Charpentier (trascrizione di Saverio Cavallo), il Rondò dalla Serenata KV 361 di Mozart. Successivamente sarà la volta di tre prime esecuzioni assolute:
Eufonie 2016 di Samale, Trees di Simmarano e Libera Toccata Terza di Festa. 
Infine saranno eseguiti Allegro Luminescente, da Grafie di Luce, e "Cupacupando" e "Ti nanna nena", da Il Canto dei Sassi, di D'Ambrosio e un "Films Medley-da Morricone a Bakalov...a Rota", con trascrizioni di Vincenzo Perrone, Bruno Friolo e Salvatore Frammartino.
L'ensemble sarà composto da Bruno Friolo, Cosma Lacanfora, Saverio Cavallo, Vincenzo Guida, Giada Cuscianna, Davide Fiorino, Mattia Liuzzi, Saverio Morelli, Ilianna Dimartino, Gianfranco Pinto, Sandro Crisanti, Domenico Leone, Raffaele Marcosano, Marco Rizzi, Ornella Bolognese, Francesco Cristallo.

L'appuntamento con il fotografo Piergiorgio Branzi è per domani con la cerimonia d'inaugurazione al Circolo Fotografico il "Castello" di Taranto.


Quaranta scatti raccontano il Sud (e la Puglia), con la sua umanità quasi mitica, nell’omonima mostra di Piergiorgio Branzi (nella foto), maestro della fotografia al quale è dedicata l’apertura della quattordicesima edizione di FotoArte. L’appuntamento con Branzi (nella foto) per il vernissage di «Sud» e il seminario «Il mio Sud», testimonianze di un lungo viaggio nel Meridione d’Italia iniziato negli anni Cinquanta, è al MuDi (Museo Diocesano) di Taranto, venerdì 26 maggio (ore 18), per la cerimonia d’inaugurazione della manifestazione ideata dal Circolo Fotografico il Castello, che quest’anno propone appuntamenti, oltre che nel capoluogo ionico (sino al 4 giugno), anche a Bari (3-9 giugno) e, in provincia di Lecce, a Salice Salentino (17-23 giugno) e Casarano (24-25 giugno). L’iniziativa, rivolta a professionisti ed appassionati, prevede un articolato programma tra visione e partecipazione, con altre mostre personali e collettive, diversi seminari e, ancora, workshop e letture portfolio.
Al MuDi di Taranto (vico Seminario 1), insieme agli scatti di Branzi si potranno ammirare le opere di Andrea Pacanowski («Mutevole realtà»), Graziano Panfili («Di padre in figlio»), Franco Sortini («Tamburi, quartiere ai margini»), Peppe Carucci («Intentus animo»), Francesco Cacciuttolo («Aprite quella porta»), i mini portfoli degli utenti del Centro Diurno Basaglia («Racconti) e la collettiva dei soci del Circolo Fotografico Il Castello («La bellezza nell’imperfezione»).
Il programma nel capoluogo ionico proseguirà il 27 maggio, sempre al MuDi, con Branzi presidente di giura della tappa tarantina di Portfolio Italia, il Circuito ideato nel 2004 dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e diventato uno degli eventi fotografici più importanti del Paese. Dalle 10.10 alle 13.10 e dalle 16.10 alle 19.10 si alterneranno alla lettura Susanna Bertoni, Lisa Bernardini, Sandro Bini, Marcello Carrozzo, Luigi Erba, Saverio Langianni, e Andrea Pacanowski secondo una formula che verrà proposta anche il giorno seguente dalle ore 9.10 alle ore 13.10 con la proclamazione dei vincitori in serata.
Inoltre, sempre al Mudi, il 27 maggio è in programma il workshop di Max Angeloni (ore 9.30), «Lo stile narrativo-1000 modi per personalizzare una storia», mentre il 28 maggio un altro workshop, «Alla scoperta della street-photography», sarà tenuto da Donato Chirulli (9.30). Gli appuntamenti sono entrambi sostenuti dalla casa giapponese Fujifilm, che consentirà di provare le fotocamere e gli obiettivi top della propria produzione.
La ricca programmazione prevede ancora seminari, uno il 28 maggio (ore 18) con Andrea Pacanowski («Realtà indefinita»), un altro il 2 giugno (ore 10) con Roberto Pedron, chiamato a presentare in prima assoluta il suo ultimo reportage, «Amman», realizzato nello Speciality Hospital della capitale giordana, catturando gli sguardi di bambini che si domandano ancora il perché di una guerra dei grandi.
A Bari, città che per la prima volta entra a far parte di FotoArte, grazie all'organizzazione di Pio Meledandri, aprirà i battenti la mostra di Alessandro Capurso, «Suburbia-Sotto la città», che sarà inaugurata il 3 giugno (ore 19, Spazio Giovani di via Venezia 41) alla presenza dell’Assessora alle Politiche Giovanili, Educative, Università e Ricerca del Comune di Bari, Paola Romano (apertura sino al 9 giugno, ore 11-13/18-20).
Quindi, il 5 giugno (ore 19, Il Pane e le Rose di via Cairoli 184) è in programma il vernissage della collettiva «Le 10 Bellezze» con scatti di Annamaria Renna, Camilla Piergiovanni, Chiara Loiudice, Donatella Rossano, Fara Meledandri, Francesca De Santis, Ivana Lorusso, Ornella de Carlo, Eleonora De Gaetani e Silvia D’Attoma (sino al 15 giugno, da lun. a sab. ore 13-15/19-23). In calendario anche un incontro con Giuseppe Scaglione e Pio Meledandri, il 9 giugno (ore 18, Spazio Giovani) in occasione del finissage della mostra «Suburbia».
Il programma di Salice Salentino, allestito dall’associazione FotoFucina (via Cairoli 89), prevede un incontro d’autore, «Cerchiamo Bellezza» con Sergio Ramazzotti, il 17 giugno (ore 19.30), un laboratorio di ripresa analogica, sviluppo del negativo e acquisizione digitale con Alessandro Signore e Luica Oliani, il 19 giugno (ore 9-13/15-18, info presidenza@fotofucina.it), e l’inaugurazione della mostra dei soci, «Cerchiamo Bellezza», il 23 giugno (ore 19.30).
La stessa mostra verrà inaugurata il 24 giugno (ore 19), a Casarano, dove Photosintesi, nella sede della Scuola Paritaria Internazionale di via Cavour (ore 9), propone anche il reportage su Saharawi di Giulio di Meo, «Il deserto intorno», e la collettiva «Il mare intorno» realizzata in collaborazione con il teatro Crest di Taranto, il Circolo Fotografico Il Castello, Witness Journal e Isolab. Chiude il programma (ore 10,30) il seminario di Riccardo Melosu «Il ritratto».
Info dettagliate su www.fotoartepuglia.com.

mercoledì 24 maggio 2017

Sabato 27 maggio nel Teatro Kismet di Bari l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana si esibirà in un concerto diretto dal M° Giovanni Pompeo e con la partecipazione del solista Gabriele Cassone alla tromba.


Sabato 27 maggio 2017, alle ore 21.00, nel Teatro Kismet di Bari (Strada S. Giorgio Martire, 22/F) l’Orchestra Sinfonica della Città metropolitana (nella foto) si esibirà in un concerto diretto dal maestro, Giovanni Pompeo e con solista Gabriele Cassone (tromba).
(Biglietti: intero € 10,00ridotto e studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell' Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi € 5,00).
In programma brani di Ludwig van Beethoven Ouverture Le creature di Prometeo op. 43, di Johann Nepomuk Hummel Concerto per tromba in Mib Maggiore, S.49 e di  Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 39 in mi B maggiore KV 543.

A Conversano il prossimo 2 giugno si svolgerà la tradizionale "Festa della ciliegia".


Un’altra annata pesante per il settore cerasicolo della terra di Bari ma le associazioni degli agricoltori riunite nel Comitato “Sapori in Conversano” non hanno voluto comunque rinunciare alla “Festa delle ciliegie”  che si svolgerà regolarmente a Conversano nel fine settimana dal 2 al 4 giugno prossimi. Giunta alla 14ma edizione, la manifestazione ( che riprende una tradizione risalente agli anni ’50) vuole essere anche uno strumento per dare risalto ai problemi del comparto e cercare comunque di valorizzarlo e promuoverlo. Ma soprattutto sarà l’occasione di confronto con i rappresentanti istituzionali per ribadire le richieste del mondo agricolo: l’aumento del fondo di solidarietà per rendere possibile la stipula delle assicurazioni, condizione indispensabile per accedere agli indennizzi, ma oggi a costi insostenibili per i produttori; la previsione nel Psr di misure specifiche per finanziare la copertura dei ciliegeti, cosa che la Regione Emilia-Romagna fa dal 2011 per le ciliegie di Vignola.
Saranno numerosi gli espositori in aggiunta agli stands dedicati esclusivamente alla ciliegia “Ferrovia”, la cultivar regina destinata soprattutto all’esportazione. Oltre al tradizionale corso Domenico Morea, che costeggia il Castello dei Conti Acquaviva D’Aragona, saranno occupati altri spazi. La festa delle ciliegie, che celebra il frutto simbolo della terra e dell’economia del sud-est barese, apre di fatto non solo per Conversano la stagione estiva sul fronte del turismo puntando ancora una volta a valorizzare la propria offerta culturale ed artistica con la qualità dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’accoglienza.
Il programma sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà con l’Assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia martedì prossimo 30 maggio a Bari alle ore 10.30 presso la sede dell’assessorato (palazzo Agricoltura sul lungomare).


Il prossimo 25 maggio va in scena in prima tv su Rai5 al Comunale di Bologna l'inedito dittico composto da "La voix humaine" di Francis Poulenc e la "Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni con la regia di Emma Dante e la direzione musicale di Michele Mariotti.


“È un viaggio d'amore che rende pazzi i protagonisti e che ci fa scoprire i confini tra la ragione e le perdita del senno, in un affascinante affresco dell'animo umano”. Così la regista Emma Dante descrive la sua messa in scena dell'inedito dittico composto da La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, che Rai Cultura trasmette in prima tv su Rai5 giovedì 25 maggio alle 21.15. La nuova produzione dei due atti unici è recentemente andata in scena al Teatro Comunale di Bologna, interpretata dal Direttore musicale Michele Mariotti (nella foto), vincitore del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana come miglior Direttore d'orchestra.
Anna Caterina Antonacci è la protagonista della tragédie lyrique composta nel 1958 da Poulenc, tratta dalla piéce omonima di Jean Cocteau, autore anche del libretto. Marco Berti, Carmen Topciu e Gezim Myshketa sono invece Turiddu, Santuzza e Alfio, i protagonisti del celebre triangolo amoroso verista che Mascagni ha tratto dall'omonima novella di Giovanni Verga, andato in scena per la prima volta a Roma nel 1890. Il cast dell'atto unico è completato da Anastasia Boldyreva, nel ruolo di Lola, e da Claudia Marchi, in quello di mamma Lucia. L'allestimento porta le firme dei consueti collaboratori di Emma Dante: per le scene Carmine Maringola, per i costumi Vanessa Sannino, per le luci Cristian Zucaro e la coreografia di Manuela Lo Sicco. Assistente alla regia sarà invece Gianni Marras, assistente alle scene Roberto Tusa. Con l'Orchestra del Comunale di Bologna, per Cavalleria rusticana anche il Coro diretto da Andrea Faidutti. 
“Sia nella Voix Humaine, sia nella Cavalleria rusticana, protagoniste sono le donne – prosegue Emma Dante – in entrambe leggo il dolore dell'abbandono, della solitudine. I luoghi sono diversi, diverse le comunità che li abitano, ma la motivazione che spinge alla tragedia è la stessa: la pazzia d'amore. Per amore si compiono azioni estreme, come estremo è il gesto teatrale dentro una grande opera musicale. Cercherò di trasferire dentro l'intimità di Poulenc e dentro il grande affresco siciliano di Mascagni le infinite piccole cerimonie della vita di cui facciamo parte anche noi”. 
“L'accoppiata costituita da La voix humaine e Cavalleria rusticana – dice il direttore d'orchestra Michele Mariotti – è rivelatrice di elementi comuni tra le due partiture, come l'intimismo con cui vengono tratteggiate le due figure femminili protagoniste. In Cavalleria, Santuzza è sedotta per ripiego e poi trascurata; nella Voix humaine si sente solo la voce della donna, mai quella dell'amante, e si vivono la sua autocommiserazione e la sua autopunizione sotto forma di monologo: la linea telefonica che cade, l'interruzione, sono parte integrante di quest'opera, dove anche il silenzio è suono. Entrambe le protagoniste dei due drammi – conclude Mariotti – sono donne sole e fragili, sulle quali il destino si accanisce”. 


Il prossimo 13 giugno al Conservatorio "Duni" di Matera si terrà l'incontro con il compositore Biagio Putignano.


Il giorno 13 giugno 2017 dalle ore 10 presso il Conservatorio "E. R. Duni" di Matera si terrà l'incontro "La Musica Intorno", con il compositore Biagio Putignano (nella foto), organizzato dal dipartimento di Teoria e Analisi, Composizione e Direzione (referente prof. Michele Maiellari).
Per informazioni rivolgersi al numero 0835/333202 o all'indirizzo m.maiellari@gmail.com .