lunedì 20 febbraio 2017

Domani a Foggia al Teatro Giordano va in scena Vacanze Romane con Serena Autieri e Attilio Fontana.


Domani, martedì 22, a Foggia, Teatro Giordano, Vacanze Romane (replica martedì 22) con Serena Autieri e Attilio Fontana. Musiche e canzoni di Cole Porter; libretto di Paul Blake; musiche originali di Armando Trovajoli. Con Laura Di Mauro e Gianluca Bessi e la partecipazione straordinaria e la direzione artistica di Fioretta Mari. Regia di Luigi Russo.
Sull’onda degli straordinari sold-out a Roma, Napoli, Bari, Assisi e Palermo, e di una consacrazione trasversale della critica e dei media, il musical evento “Vacanze Romane” è lanciato alla conquista dei migliori teatri italiani per la stagione 2016/17. Lo spettacolo più romantico di tutti i tempi, che vede protagonisti Serena Autieri e Paolo Conticini, ha visto uscire da teatro cantando famiglie, coppie, bambini, anziani, uniti in un unico abbraccio.
Amatissima oramai anche dei bambini grazie al film Disney “FROZEN”, Serena Autieri sorprende ancor una volta per la sua trascinante presenza scenica, la sua eccezionale vocalità e la sua capacità di portare il pubblico dalla risata alla commozione più profonda.
Taranto, Teatro Orfeo, Edipo re Edipo a Colono (replica martedì alle 18.00). A distanza di vent’anni la Compagnia Mauri/Sturno ritorna a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo, affidando la regia a due diversi registi: Glauco Mauri, per Edipo a Colono, e Andrea Baracco per Edipo Re. “Edipo re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell’UOMO, perché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere. Edipo Re e Edipo a Colono sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità. Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire.
Fasano, Teatro Kennedy, Serial killer per signora, con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia.Cristopher Kit Gill e Morris Bromo sono i protagonisti di Serial Killer per signora. Non si conoscono. Nessuno dei due sa dell’esistenza dell’altro. Kit è un attore disoccupato, Morris è un detective della polizia di New York, non più giovanissimo. Poi il primo omicidio: commesso da una psiche malata, tanto malata da telefonare al distretto di Polizia per lamentarsi della poca attenzione che la stampa gli ha dedicato. Kit cerca Morris. Inizia un rapporto simbiotico tra i due e le loro rispettive “carriere”. Sono l’uno il compendio dell’altro. Gianluca Guidi, in veste di regista, e Giampiero Ingrassia sono i protagonisti dell’esilarante musical di Douglas J. Cohen (autore sia delle musiche che della drammaturgia) tratto da un racconto di William Goldman.
Conversano, Teatro Norba, Il padre, con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere. “Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Regia di Piero Maccarinelli.
Massafra, Teatro ComunaleParientes, Peppe Servillo – voce, Javier Girotto – Sax soprano e baritono, Natalio Mangalavite – piano, tastiere, voce. Dopo 6 anni dall’ultimo disco (“Futbol”), il trio Servillo-Girotto-Mangalvite presenta il nuovo album ed allarga la personale ricerca musicale e letteraria. Parientes è un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell'immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa; è un arco che si tende fra le sponde e nel tempo. Nascono, così, avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, e tra una milonga, un tango, una cumbia, emergono storie di vita vissuta, di fatiche quotidiane e voglia di riscatto, di legalità e delinquenza, e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità. Parientes, con le intense musiche e le parole pregne di gesti e storie, è per chi tiene il fuoco nell’anima, per chi odia e non lo dice mai, per chi ha l’amore negli occhi e il sole nel petto, ma si limita a ballare la vita con carisma e mistero.

Il 22 febbraio il violoncellista Misha Maisky suona all'Unione Musicale di Torino.


Da dieci anni Mischa Maisky (nella foto) manca in qualità di solista in una stagione dell’Unione Musicale: sarà dunque un evento molto atteso dal pubblico di Torino quello di mercoledì 22 febbraio 2017, presso l’Auditorium Arturo Toscanini della Rai alle ore 21 (serie dispari e pari di abbonamento). 
Musicista estroso, di forte temperamento e personalità, tra i più grandi violoncellisti del mondo, Mischa Maisky è nato a Riga da una famiglia di origine ebrea e si è formato, nell’allora Unione Sovietica, prima al Conservatorio di Leningrado poi a Mosca, con Mstislav Rostropovich. La sua giovinezza è tumultuosa: è ebreo e per questo viene perseguitato e imprigionato dalle autorità sovietiche, trascorre anche un periodo in reparto psichiatrico per evitare i tre anni del servizio militare obbligatorio, poi finalmente riconquista la libertà con la fuga all’estero, in Israele. Oggi si considera cittadino del mondo: «Suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche. Mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica».
Nelle stagioni dell’Unione Musicale si contano una decina di presenze, particolarmente concentrate nel decennio tra fine anni Ottanta e fine Novanta, quando fu straordinario interprete, tra l’altro, dell’integrale delle Suite di Bach per violoncello solo. Sulla soglia dei settant’anni mantiene intatti il fascino, la personalità e quelle qualità artistiche che Rostropovich non mancò di notare fin da subito definendolo «uno dei più grandi talenti dell’ultima generazione di violoncellisti, la cui musica unisce poesia e squisita delicatezza con grande temperamento e tecnica brillante». 
Per il concerto di Torino insieme alla Franz Liszt Chamber Orchestra, formazione ungherese con alle spalle una solida storia lunga quasi mezzo secolo, Mischa Maisky presenta un programma molto vario che si apre con ilNotturno in re minore op. 19 n. 4 di Čajkovskij, brano tratto dai Six morceaux per pianoforte e trascritto per violoncello e archi dallo stesso compositore russo. A seguire lo struggente Kol Nidrei op. 47 per violoncello e archi, una serie di variazioni scritte da Max Bruch su due antiche preghiere ebraiche. La prima parte si conclude con le virtuosistiche Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra op. 33 di Čajkovskij, scritte nel 1876, qualche mese prima della Quarta sinfonia e dell’Evgenij Onegin, una composizione ispirata alla poetica del Settecento in cui si alternano momenti elegiaci e malinconici a passaggi di bravura che coinvolgono il solista e l’orchestra.
Nella seconda parte due brani orchestrali, il Divertimento per archi di Bartók, composto nel 1939 durante una breve vacanza in Svizzera, poco prima del doloroso esilio volontario negli Stati Uniti in fuga dal regime nazista, e il conclusivo omaggio a Liszt e alla sua terra con l’arrangiamento per archi di Peter Wolf della seconda Rapsodia ungherese.

Il 28 febbraio quarto appuntamento con la rassegna Jazz "Notti di stelle" della Camerata Musicale Barese: Mauro Campobasso ed il Mauro Manzoni Sextet.


Quarto appuntamento con la Rassegna Jazz della Camerata Musicale Barese “Notti di Stelle Winter” martedì 28 febbraio al Teatro Showville con Mauro Campobasso e Mauro Manzoni Sextet  (nella foto) in  “Duck You, sucker”. A Jazz Homage  To Sergio Leone”. 
Il jazz talvolta sembra una traduzione in musica del linguaggio dei pistoleri e dei gangster, basti pensare ai precari equilibri di una jam session:  i duelli tra i sassofonisti e quelli tra batteristi; vere e proprie battaglie musicali, in cui il fraseggio sincopato regna nervoso e sovrano.
Mauro Campobasso e Mauro Manzoni, sono musicisti di jazz, ma anche attenti cultori e appassionati di cinema e scelgono una strada nuova per i loro progetti multimediali: esplorare l’epopea del west e il mondo dei gangster, attraverso un montaggio di sequenze e immagini circostanziate appartenenti alle opere cardine del cineasta Sergio Leone, in diretta connessione con il suo compositore principe, Ennio Morricone. Il desiderio dei due musicisti, è quello di creare un tessuto connettivo, che attraversi l’arte dei due maestri, per fondersi in un nuovo racconto, attraverso un montaggio, una sorta di blob, un’inedita forma narrativa: un luogo per accogliere e suggerire nuove musiche, improvvisazioni, composizioni jazz e contemporanee inedite, in equilibrio dialogico con le musiche originali di Morricone.
L’obbiettivo, diventa raccontare il lirismo del western della frontiera, la poesia e la violenza della New York dei ruggenti anni venti, attraverso uno stile musicale ricco di contrasti, ma collegato alla narrazione visiva, in modo che lo spettatore possa fruirne in maniera sempre differente: in alcuni casi, sarà utilizzata la “banda sonora originale” (dialoghi e musica) mentre sullo schermo compariranno testi scritti, contrappuntati da suggestivi “fermo immagine”.
Il sestetto è formato da Mauro Campobasso (chitarra, live electronics), Mauro Manzoni (sassofoni, flauti, live electronics), Stefano Dallaporta (contrabbasso, basso elettrico),Walter Paoli (batteria, live electronics), Gaia Mattiuzzi e Federica Orlandini (voce).
Anche per questo appuntamento  è  valida la formula “A  Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 15 anni, con un costo del biglietto di soli 12 euro.
Sconto speciale anche per i giovani fino a 25 anni: 5 euro. 
Ultimo appuntamento l’11 marzo con Massimo Ranieri in Malìa.
Ranieri canterà  Napoli come spesso ha fatto, ma stavolta, il gusto avrà il sapore elegante del jazz. Ranieri, cantante melodico per eccellenza   ha chiamato attorno a sé alcuni grandi nomi come il principe dei trombettisti Enrico Rava,  una pianista raffinata come Rita Marcotulli, il sax di Stefano Di Battista, Riccardo Fioravanti al basso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il  Box Office c/o La Feltrinelli.


Il 24 febbraio Christian Arming dirige musiche della famiglia Mendelssohn con l'Orchestra Nazionale della Rai.


È interamente dedicato alla “famiglia Mendelssohn” il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 23 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con collegamento diretto su Radio3. Accanto alle musiche del celebre Felix Mendelssohn-Bartholdy infatti, sono proposte quelle della sorella Fanny, autrice di oltre 400 brani, ottima musicista la cui attività fu limitata a causa dei pregiudizi maschilisti ancora imperanti nel corso dell’Ottocento, alimentati dal suo stesso padre, che non tollerava la sua attività di compositrice. La serata si apre infatti con la sua cantata per soli, coro e orchestraMeine Seele ist Stille (La mia anima è silenziosa), composta nel 1831 basandosi sulla struttura delle cantate di Bach, ma in uno stile che già pienamente romantico.
A seguire due brevi brani del più noto fratello Felix: Verleih uns Frieden, la versione luterana dell’inno latino Da pacem, Domine, per coro e orchestra, e Hör’ mein Bitten, Herr (Ascolta le mie preghiere, Signore), per soprano, coro e orchestra. Chiudono il concerto l’Ouverture op. 21 e le Musiche di scena op. 61 di Ein Sommernachtstraum (Un sogno di una notte di mezza estate), per soli, coro femminile e orchestra: due pagine che mostrano la straordinaria capacità di Felix Mendelssohn di unire la sostanza più prettamente sinfonica con l’aspetto teatrale derivante da Shakespeare.
Protagonista sul podio è l’austriaco Christian Arming (nella foto), già direttore principale della Janácek Philharmonic Orchestra a Ostrava e dell’Orchestra Sinfonica e Teatro d’Opera a Lucerna, ospite delle stagioni dell’Orchestra Rai fin dal 2005. Con lui il soprano Bernarda Bobro, il mezzosoprano Annalucia Nardi, e il Coro Maghini istruito da Claudio Chiavazza. Il concerto è replicato venerdì 24 febbraio alle 20.00. Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani con meno di trent’anni) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro.
Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Martedì 21 febbraio è di scena al Teatro Showville il Trio di Parma per la Camerata Musicale Barese.


Il  “Trio di Parma” si esibirà  per la  Camerata Musicale Barese martedì 21 febbraio  al Teatro Showville (ore 20.45). Il Trio è  composto Ivan Rabaglia, violino,  Enrico Bronzi, violoncello,   e da    Alberto Miodini, pianoforte.
In programma  il “Trio in fa  magg. op. 80” del 1847 di R. Schumann, il “Trio in do magg. op. 87 di Brahms e il “Secondo Trio per violino, violoncello e pianoforte” di Gianluca Cascioli in prima esecuzione alla Camerata.Il Trio di Parma si è costituito nel 1990 presso il Conservatorio ‘Arrigo Boito’ e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena.
Anche per questo appuntamento  è  valida la formula “A  Teatro con Mamma e Papà”, riservata ai ragazzi e ragazze fino a 15 anni, con un costo del biglietto di soli 12 euro.
Sconto speciale anche per i giovani fino a 25 anni: 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono rivolgersi presso gli uffici della Camerata infotel 080/5211908, sul sito www.cameratamusicalebarese.it e presso il  Box Office c/o La Feltrinelli.

Il 16 febbraio hanno avuto inizio i corsi di perfezionamento all'Accademia di Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca.

Hanno avuto inizio giovedì 16 febbraio i corsi di alto perfezionamento per cantanti lirici e maestri collaboratori dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti", promossi dalla Fondazione Paolo Grassi in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria e il sostegno del MiBACT.
In seguito alle audizioni svoltesi a Milano e Martina Franca, a cui hanno preso parte oltre 70 giovani cantanti provenienti da tutto il mondo, sono 27 i nuovi allievi selezionati, giovani artisti di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Durante la prima sessione di studio, in programma fino al 24 febbraio, gli allievi potranno lavorare sulla prassi e la tecnica del belcanto con artisti e docenti di fama internazionale, tra cui: Sherman Lowe, Renata Lamanda, Domenico Colaianni, Antonio Lemmo, Paola Pittaluga, Stefania Bonfadelli, Giacomo Ferraù, Antonio Greco.
Le prossime due sessioni di studio, che si svolgeranno tra aprile e giugno, saranno propedeutiche alla work-experience che gli allievi dovranno affrontare durante il 43^ Festival della Valle d'Itria, in programma dal 14 luglio al 4 agosto 2017.
Durante la prima sessione di studio dell’A.A. 2017, i nuovi allievi dell’Accademia del Belcanto saranno protagonisti di un concerto che vuol render omaggio al Maestro Celletti nell’anno in cui ricorre il centenario della nascita. Un concerto di grande musica dal vivo con arie del repertorio belcantista idealmente selezionate dallo stesso Celletti, anche prendendo spunti dai suoi libri e appunti, custoditi nell’archivio della Bibliomediateca Paolo Grassi: appuntamento a giovedì 23 febbraio 2017, ore 19.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi.[Ingresso libero]

NOTA: Il concerto programmato per domenica 19 febbraio è annullato. Resta invece in calendario il concerto programmato per giovedì 23 febbraio.


Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti"
c/o Fondazione Paolo Grassi - Onlus
Via Metastasio, 20 oppure Via Principe Umberto, 14 (Chiostro di S.Domenico)
74015 - Martina Franca (TA)
telefono: 080 4306763
www.fondazionepaolograssi.it

sabato 18 febbraio 2017

Lina Sastri interpreta per la Camerata Musicale Barese "Appuntti di Viaggio" il prossimo 27 maggio al Teatro Petruzzelli.


La Camerata Musicale Barese per onorare degnamente i suoi 75 anni di vita, non ha inteso tralasciare nessun segmento dello spettacolo in genere, al fine di avvicinare alla musica tutto il pubblico.
Dopo l’omaggio agli amanti del jazz con Stefano Bollani  e lo spettacolo in programma il prossimo 11 marzo con l’istrionico Massimo Ranieri,  toccherà alla poliedrica attrice e cantante Lina Sastri  il 27 maggio al  Teatro Petruzzelli, chiudere la serie degli “Eventi  Straordinari” fuori abbonamento della 75ª Stagione “Gold” con lo spettacolo “Appunti di Viaggio”.
Lo spettacolo sarà un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con i grandi Artisti del nostro paese, da Eduardo fino a Pino Daniele,  brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai valentissimi musicisti (tutti solisti) pronti a seguirla ad ogni invito, suggerimento musicale e indimenticabili melodie napoletane.
Qualcuno ha detto che Lina Sastri non si può raccontare. Chi dice Lina Sastri dice, infatti, teatro, cinema, televisione, musica. Ma anche Napoli, tradizione, passione, coraggio, amore per le proprie radici. Pellicole come “Ecce bombo”, “Mi manda Picone”, “Segreti Segreti”, “L’inchiesta”, “Celluloide”, “Vite strozzate” le hanno permesso di diventare uno dei volti più amati della settima arte italiana. Sicuramente quello che più da vicino ricorda l’eterna Anna Magnani. È stato il regista Nanni Loy, infatti, ad accostare Lina Sastri all’amata Nannarella. “È un po’ come la Magnani – ha detto - sempre scontenta e autocritica, dotata di una grande sensibilità”
Il pubblico ha imparato presto ad apprezzarla: per i suoi sguardi profondi, le sopracciglia marcate, il sorriso di zucchero, la sua voce roca, oltre che per la sua gestualità e il suo temperamento. Sanguigno, partenopeo. Occhi scuri, pelle candida, capelli bruni, la Sastri, classica bellezza mediterranea, definita spesso “un’attrice sociale”, il teatro lo ha incontrato “per caso, o per amore” come ama raccontare.
Era giovanissima, poco più che adolescente, quando ha messo per la prima volta i piedi su un palcoscenico. Da allora, quel legame tanto magico quanto affascinante, tanto vero quanto vivo, quella “follia di libertà” non si è mai spezzato. 
Artista a tutto tondo, ha lavorato con personalità come Eduardo de Filippo, Giuseppe Patroni Griffi, Armando Pugliese, passando dal teatro di ricerca alla commedia musicale, fino alla recente “Filumena Marturano” con Luca De Filippo e la regia di Francesco Rosi.
Per i Soci della 75ª Stagione sono previste riduzioni sul costo dei biglietti.

Prenotazioni presso  gli uffici della Camerata Musicale Barese in Via Sparano 141 oltre che sul sito internet www.cameratamusicalebarese.it

Giovedì 23 febbraio Sergio Cammariere canta al Teatro Orfeo di Taranto.


Sergio Cammariere (nella foto) e la grande musica d’autore protagonisti al Teatro Orfeo di Taranto, giovedì 23 febbraio (ore 21), per la 73esima Stagione concertistica degli Amici della Musica «Arcangelo Speranza» (platea e prima galleria € 45, seconda galleria € 35, terza galleria € 25, info 099.730.39.72).
L’artista calabrese presenterà i suoi grandi successi contenuti nel recente album «Io», registrato tra la Casa del Jazz e l’Auditorium Parco della Musica di Roma e arrivato lo scorso novembre a due anni di distanza dal precedente lavoro.
Già dal titolo è facile intuire l’idea progettuale di quest’album. Nelle dodici tracce c’è, infatti, tutto il mondo musicale del pianista e cantante di Crotone, capace di combinare in perfetto equilibrio tradizione cantautorale italiana, ritmi latini e sudamericani e un’anima jazz che da sempre è l’impronta riconoscibile di ogni sua composizione.
Cammariere rilegge con rinnovato estro e la consueta passione alcuni tra i brani più amati del suo repertorio, «Tempo perduto», «Via da questo mare», «Tutto quello che un uomo» (brano con il musicista si impose al grande pubblico al Festival di Sanremo 2003 conquistando il terzo posto assoluto, il Premio della Critica e il Premio per la Migliore composizione), «Dalla pace del mare lontano», «L’amore non si spiega» e «Cantautore piccolino». Ma regala anche nuove emozioni con gli inediti che completano la tracklist, frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione. Si va dall’eleganza espressiva di «Chi sei» al calore e alla suggestione del piano solo in «Ti penserò», dai ritmi trascinanti di «La giusta cosa» a «Sila», altro brano di piano solo in cui la sensibilità dell’artista pervade ogni nota insieme all’amore per la sua terra.
Ad arricchire ulteriormente il disco provvedono due sorprendenti duetti, uno con Gino Paoli in «Cyranò», brano di straordinaria intensità in cui la poesia dei versi del cantautore genovese si unisce alla maestria compositiva di Cammariere, l’altro con Chiara Civello sui ritmi brasiliani di «Con te o senza te» accanto.
La voce e il mood di Sergio Cammariere ammaliano, rapiscono. Ed è sempre particolarmente affascinante farsi sedurre dalle storie di questo cantautore schivo, timido ma straordinariamente ispirato. Cammariere compone con un tocco unico ed è musicista e interprete di rara intensità espressiva. Nell’anima ha l’eco delle note dei maestri del jazz, l’impronta dei grandi pianisti del passato e la profondità e il romanticismo dei più raffinati cantautori italiani. Anche se Cammariere continua a dire che Paoli, Tenco ed Endrigo rimangono inarrivabili. L’artista calabrese, infatti, continua a vedere ancora lontani i suoi miti, celebrati qualche anno fa con l’autoironica canzone «Cantautore piccolino», nella quale - per l’appunto - si confrontava in rima a «Paoli Gino». Ma ormai Cammariere è a tutti gli effetti tra i più raffinati rappresentati della canzone italiana d’autore.

venerdì 17 febbraio 2017

Domenica 19 febbraio all'Unione Musicale di Torino va in scena la musica da camera di Ciaikovskij interpretata da Salvatore Accardo e dai musicisti del suo Quartetto.




Ritorna a Torino un grande artista che ha costruito un pezzo di storia dell’Unione Musicale:  Salvatore Accardo sarà al Conservatorio di Torino domenica 19 febbraio, per la serie pomeridiana domenicale, con i musicisti del suo Quartetto -Laura GornaFrancesco Fiore e Cecilia Radic – ai quali si aggiungono per l’occasione Simonide Braconi (prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano) e Amedeo Cicchese (primo violoncello dell’Orchestra del teatro Regio di Torino) con i quali collabora regolarmente.Termina con questo appuntamento il ciclo di due concerti dedicati alla musica da camera di Čajkovskij, parte della produzione dell’autore russo che merita un particolare interesse perché, seppur superata per notorietà da balletti, opere e sinfonie, offre una sintesi originale e perfetta di eleganza formale e intensità espressiva. Concisi, nobili e impeccabili dal punto di vista formale, i Quartetti per archi – composti da Čajkovskij nei primi anni Settanta dell’Ottocento (fra le prime tre e la Quarta sinfonia, fra Il lago dei cigni e Onegin) – rappresentano il fulcro della produzione cameristica del compositore russo e aprono uno spaccato sul suo approccio, scisso tra la profonda venerazione del Classicismo viennese e l’intento di “attualizzare” un genere ormai poco frequentato come il quartetto per archi. Ne consegue da una parte il rispetto delle forme tradizionali e dall’altra lo sforzo di ricondurre il quartetto nell’ambito della corrente nazionalistica russa, con l'adozione di materiale tematico di derivazione folklorica. A questo si aggiunge l’abilità di un autentico maestro del colore come Čajkovskij, che riesce a conferire un’incredibile ricchezza di sfumature anche ai soli archi, animati di pathos e teatralità. Il Sestetto op. 70 “Souvenir de Florence” è così chiamato perché voleva essere un omaggio affettuoso alla città toscana dove Čajkovskij trascorse un riposante soggiorno nell'inverno del 1890, nel corso della stesura de La Dama di picche. Non mancano nel Sestetto alcune tracce del lirismo cantabile delle opere italiane, verso cui l'autore nutriva sincera ammirazione, ma nel complesso la musica di questo lavoro rispecchia uno stile inequivocabilmente russo, specialmente nei suoi accenti vivaci e popolareschi. 

Il 9 marzo al cinema royal va in scena la prima data ufficiale del mondo di Ersilia e Diana, due star del genere jazz.


ED MONDO, il Mondo di Ersilia e di Diana. DIANA TEJERA (nella foto) è una cantautrice italo-spagnola, che vanta collaborazioni importanti come quella con Tiziano Ferro, on cui ha scritto pezzi che sono diventati dei grandi successi, come "Scivoli di nuovo" e "E fuori è buio", Chiara Civello, newyorchese d’adozione e la star brasiliana Ana Carolina.
ERSILIA PROSPERI, trombettista jazz, è la leader degli OU, un gruppo che dopo due tour negli USA, è uscito da poco tempo con il nuovo progetto "Scrambled", prodotto da Amy Denio, polistrumentista americana. Le due artiste insieme hanno composto le canzoni di OOPS! Il loro primo album come duo sfida le convenzioni del pop, grazie alla qualità delle invenzioni melodiche di chitarra, tromba e balafon. Testi che parlano di noia, frustrazioni, sesso e disavventure personali, fino ad immaginare il dialogo tra due orgasmi femminili di epoche diverse nella “Stagione del piacere”.  Il tutto condito da uno spiccato senso dell'umorismo. E il messaggio sociale del disco è tremendamente profetico per guidarci nel nostro incerto futuro.
Prodotto dalla stessa  Amy Denio, e da ED MONDO attraverso una campagna di crowdfunding di grande successo, l’album "OOPS!" è stato registrato a Seattle e masterizzato da Chris Hanzsek, ingegnere del suono dei Nirvana. Ersilia e Diana hanno presentato l'album il 10 aprile 2016 al Quirinetta di Roma. Dopo un tour in Germania e negli Stati Uniti, sono nuovamente in Italia. Il concerto del 9 marzo all’AncheCinemaRoyal è la prima data ufficiale nel Sud Italia.


Secondo appuntamento già sold out al Teatro Petruzzelli per i Family Concert 2017. Domani dirige Gianna Fratta.


Secondo appuntamento, già sold out da settimane, al Teatro Petruzzelli per i Family Concert 2017. La rassegna organizzata dalla Fondazione Petruzzelli in collaborazione con gli Assessorati alle Culture ed al Welfare del Comune e i cinque Municipi di Bari propone sabato 18 febbraio alle 18.00:  il concerto diretto da Gianna Fratta (nella foto). 
Il programma sarà dedicato al grande cinema ed al musical: Arrangiamenti di Alberto Napolitano di: “Ragtime fantasy” di Scott Joplin, (Ragtime dance, The entertainer, The cascades di Scott Joplin), Truman sleeps di Philip Glass dalla colonna sonora del film “The Truman show”, The heart asks the pleasure first di Michael Nyman dalla colonna sonora del film “Lezioni di piano” e di Gershwin/Porter/Bernstein  “Dreaming Broadway” ovvero I've got rhythm dal musical "Girl crazy" di George Gershwin, I've got you under my skin dal musical "Born to dance" di Cole Porter, America dal musical "West Side Story" di Leonard Bernstein, Somewhere dal musical "West Side Story" di Leonard Bernstein. 
La rassegna prosegue domenica 30 aprile alle 18.00 con la direzione di Giuseppe La Malfa e un programma dedicato a Danze Ungheresi di Johannes Brahms, Danza n. 1, dalle Danze Sinfoniche  op. 64 di Edvard Grieg, da Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach, Ouverture e Can Can finale, dalla Sinfonia n. 4 op. 90 di Felix Mendelssohn-Bartholdy  Saltarello, Presto,Suite n. 2 dal balletto Coppelia di Léo Delibes. 
Venerdì 26 maggio alle 18.00 l’Orchestra sarà diretta da Giampaolo Bisanti. In programma da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart Ouverture, da Guglielmo Tell di  Gioachino Rossini Sinfonia, dalle musiche di scena per la tragedia Egmont di Goethe, op.84 di Ludwig van Beethoven, Ouverture, Ouverture in Do maggiore “nello stile italiano”, op. 170, D. 591 di Franz Schubert,  da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi Sinfonia, dalle Danze Slave op. 46 di Antonin Dvořák Danza n. 1 e n.2,  L’apprendista stregone di Paul Dukas. 
Domenica 26 novembre alle18.00 dirigerà l’Orchestra Benedetto Montebello con un programma dedicato a: da Il Principe Igor di Aleksandr Borodin Ouverture, Estratti dal balletto Pulcinella di Igor Stravinsky, Estratti dalle Suite n.1e n.2 da Carmen di Georges Bizet. 
Informazioni: 080.975.28.10. Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it.



giovedì 16 febbraio 2017

Carmela Remigio ritorna al Massimo di Palermo nelle vesti di Adalgisa della Norma di Bellini a partire dal 19 febbraio.


Ritorna al Teatro Massimo di Palermo – lì dove la sua carriera ebbe inizio, quando aveva appena 19 anni – il soprano Carmela Remigio (nella foto) ancora una volta nelle vesti di Adalgisa nella Norma di Vincenzo Bellini, a partire da domenica 19 febbraio 2016.
Fu proprio il teatro siciliano a segnare il debutto in un’opera lirica del soprano abruzzese, allora nemmeno ventenne e quasi sconosciuta, ma prima classificata al “Luciano Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia. Dopo quel premio infatti, nella primavera del 1993, le fu affidato il ruolo di protagonista nell’Alice di Giampaolo Testoni al Massimo. Da lì una sfolgorante carriera internazionale che l’ha vista calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo - dal Teatro alla Scala al Festival di Salisburgo, da Covent Garden al Teatro La Fenice, dal Teatro San Carlo al Festival Aix-en-Provence – con grandi direttori, come Claudio Abbado, Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly e Daniele Gatti, e acclamati registi, come David McVicar, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick, Damiano Michieletto, Robert Wilson e Peter Brook, divenendo presto interprete mozartiana di riferimento. Dopo Alice, il soprano – Premio Abbiati 2016 come miglior cantante – ha interpretato al Teatro Massimo anche I capuleti e i Montecchi di Bellini, Dido and Æneas di Purcell, La bohème di Puccini, The Rake's Progress di Stravinksij, nonché il Requiem di Faurè e la Messa in do minore di Mozart.
Reduce dal recente successo come Marguerite nel Faust di Gounod a Firenze, Carmela Remigio torna a incarnare la giovane ministra del tempio di Irminsul Adalgisa, in un nuovo allestimento di Norma firmato dai registi siciliani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, già applaudito a Macerata ad agosto. Sul podio è impegnato Gabriele Ferro.
“Sono felice di tornare al Teatro Massimo – dice il soprano - un teatro splendido, a cui sono molto affezionata, anche perché rappresenta l’esordio della mia carriera. Ed è anche un onore poter lavorare accanto a Mariella Devia, la più grande belcantista d’oggi, con cui ho già cantato in Norma a Bologna, con la direzione di Michele Mariotti, nel 2013. Di Norma – prosegue il soprano  ho interpretato in varie occasioni sia il ruolo del titolo sia quello di Adalgisa. Vincenzo Bellini ha immaginato due donne allo specchio: Adalgisa è una sorta di giovane Norma, destinata ad essere fatalmente sedotta dallo stesso uomo che ama la grande sacerdotessa. La complementarità dei due personaggi è evidente soprattutto nei duetti: seppur con testo diverso, le note affidate alle due parti sono identiche, così come gli acuti, sicché le due voci sembrano sposarsi alla perfezione".
Lo spettacolo è replicato a Palermo fino al 28 febbraio. Dopo Norma, Carmela Remigio sarà Elisabetta nella Maria Stuarda al Teatro dell’Opera di Roma (22, 24, 26, 28 marzo, 1 aprile), Elettra in Idomeneo a Pistoia, nell'ambito dell'ottantesimo Maggio Musicale Fiorentino, dal 25 aprile, Donna Anna nel Don Giovanni al Gran Teatre del Liceu di Barcellona dal 19 giugno.

L'associazione Curci di Barletta promuove anche per l'anno 2017 il progetto Educational che propone una ricca programmazione di incontri ed eventi.


L'Associazione Cultura e Musica "G. Curci"  di Barletta,  promuove anche per l’anno 2017 il progetto Educational, che offre alle scuole una ricca programmazione di incontri ed eventi, con l’obiettivo di sviluppare le competenze di ascolto e comprensione del linguaggio musicale degli studenti e far vivere loro un’intensa esperienza musicale dal vivo. 
Prende così il  via , anche quest'anno, il progetto "Facciamo Musica Insieme", un  progetto accettato con grande entusiasmo dalla dott.ssa  Concetta Corvasce, Dirigente Scolastico del VII Circolo "Giovanni Paolo II", scuola che riesce continuamente , grazie al continuo e proficuo lavoro delle docenti, a creare nuovi spazi creativi e di aggregazione all'interno di questa istituzione scolastica. 
L'ingresso della  cultura musicale, all'interno della scuola VII Circolo "Giovanni Paolo II", grazie alla collaborazione del corpo docente e il supporto tecnico – organizzativo dell'Associazione Cultura e Musica "G.Curci" di Barletta, è sicuramente un importante input per i bambini che possono assistere a momenti fondamentali per la loro formazione, senza lasciare la loro scuola, momenti che sono necessari  per la loro crescita. 
E l'Associazione Curci,  non dimenticando che l'educazione e la coscienza dell’ascolto musicale sono aspetti preponderanti nella crescita dei bambini e operando da oltre 33 anni sul territorio regionale con una serie di attività musicali e di formazione a tuttocampo, ha  voluto proseguire con questo progetto musicale che coinvolgerà, ancora una volta, le scuole primarie del territorio, per poi proseguire con le altre istituzioni scolastiche. 
Scopo del progetto, dedicato ai bambini,  è quello  di far vivere loro una esperienza di ascolto musicale dal vivo,  in una atmosfera di rilassamento e attiva  partecipazione, perchè possano vivere la musica come una esperienza globale che muove il corpo, la mente e le emozioni. 
Il ritmo sarà l’elemento principale di ogni concerto. Ognuno di noi ha un ritmo differente, ma assolutamente presente e indispensabile, che sottolinea la nostra personalità, scandisce la nostra vita in ogni momento per tutta la nostra vita. Un viaggio alla scoperta delle molteplici e inaspettate risonanze degli strumenti
Un’altra avventura musicale che unirà la passione per la musica all’apprendimento e al divertimento, senza limiti di età. E il giovane pubblico sarà come sempre protagonista e parte attiva del concerto, chiamato dai musicisti a partecipare alle tante sorprese in programma. 
Incontri multiformi e complessi strumentali diversi : dalla voce agli archi, dai fiati al pianoforte, dalla fiaba al musical, dal racconto all'Operetta, dalle colonne sonore più famose, ai ritmi tribali e alle suggestioni più evocative, dalla musica americana  a quella francese, dalla musica italiana ai ritmi africani, per una "buona pratica" di avvio all’ascolto musicale. 
La Lezione - Concerto è un concerto in cui vengono presentati contenuti formativi in una continua alternanza tra la parola "detta" (la Lezione) e la parola "suonata" (il concerto). La Lezione - Concerto è quindi un evento  culturale e formativo attraverso cui l'Associazione Cultura e Musica "G. Curci" vuole diffondere l'nteresse per alcuni temi di rilevanza culturale attraverso un linguaggio estremamente motivante e convolgente quale la musica e formare in modo innovativo i ragazzi attraverso l'educazione interdisciplinare dell'arte musicale. 
A realizzare le Lezioni - Concerto, saranno tutti musicisti professionisti, con esperienza pluriennale in campo artistico e didattico. Tutte le lezioni concerto prevedono l'esecuzione dal vivo di brani inerenti l'argomento trattato.  Gli studenti avranno quindi modo di ascoltare, vedere e familiarizzare direttamente con gli
strumentisti partecipanti e gli strumenti proposti. 
Primo appuntamento sabato 18 febbraio con il VoiceArt , Viaggio musicale nel tempo dalla Preistoria ai giorni nostri. I VoiceArt, duo formato da Sabrina Schiralli Piano/Voce e Gianni Mazzone Tenore,
racconteranno la storia della musica. Il battito delle mani, dei piedi e le grida inarticolate preistoriche;
gli strumenti musicali dell'età greca e romana, la nascita dell'Opera di Gluck e Monteverdi con l'ascolto di arie tipiche. Il Duo eseguirà musiche barocche e si soffermerà sul classicismo e il romanticismo con ascolti di brani orchestrali. La potente voce del M° Mazzone eseguirà arie d'opera ottocentesche. 
Il progetto,  che si svolge sotto l'egida del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Puglia e della Provincia di Barletta - Andria - Trani e che costituisce un importante momento di dialogo fra mondo della scuola e attività culturali e artistiche del nostro territorio,offrirà di certo agli allievi, che potranno godere di questa occasione,  la possibilità di avvicinarsi ad una esperienza didattica ma anche di svago veramente unica nel suo genere che raramente la scuola può permettersi di offrire ai propri allievi.

Domani venerdì 17 febbraio spettacoli di Prosa a Polignano a Mare, Bisceglie, Martina Franca, Barletta ed Ostuni.


Domani, venerdì 17 febbraio, spettacoli a Polignano a Mare, Bisceglie, Martina Franca, Barletta, Ostuni, AradeoDall'Amleto con Daniele Pecci e Maddalena Crippa (Polignano,Teatro Vignola, ore 21.00), spettacolo al quale seguirà poi un dibattito coordinato da Antonio Carbonara, giornalista (Ventiperquattro.it) al Progetto Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo con Nina's Drag Queens ,“Vedi alla voce Alma”, previsto a Bisceglie-Teatro Garibaldi domani e il giorno dopo, sabato 18, al Rossini di Gioia del Colle (sempre alle ore 21.00). A Martina Franca-Teatro Verdi: PiùShakespeare per tutti, Shakespeare ai tempi dei social network, con Vito Signorile e Antonio Stornaiolo (ore 21.00). A Bitonto, sabato 18, Teatro Roma, Sergio Rubini con Sud, musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Michele Fazio - piano, Marco Loddo - contrabbasso, Armando Sciommero – batteria.
Poi, Qualche volta scappano, con Pino Quartullo, Rosita Celentano e Attilio Fontana, al Teatro Domenico Modugno di Aradeo, sabato 18 febbraio al Teatro Il Ducale di Cavallino e domenica 19 febbraio al Teatro Raffaele Lembo di Canosa,sempre nell’ambito delle stagioni di prosa comunali 2016/17 realizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (per informazioni e botteghino www.teatropubblicopugliese.it)Qualche volta scappano, dalla commedia Toutou di Daniel Besse e Agnès BesseLa Città degli Artisti con Pino Quartullo, Rosita Celentano e Attilio Fontana adattamento e regia Pino Quartullo scene Francesco Ghisu  costumi Giovanni Ciacci.
L’Avaro di Molière, con Alessandro Benvenuti e la regia di Ugo Chitial Teatro Roma di Ostuni. Arpagone, classica figura del vecchio taccagno incallito protagonista della commedia, usa tutto e tutti, figli compresi, per accumulare e moltiplicare il suo danaro. Avremo dunque progetti di matrimoni (mal) combinati, equivoci a non finire, amori segreti, prestiti al limite dello strozzinaggio, un furto clamoroso di ben diecimila ducati d’oro e un lieto fine dove amori e denari troveranno i rispettivi, più giusti, destinatari. L’Avaro,  Arca Azzurra Teatro, di Moliére con Alessandro Benvenuti, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda, Desirée Noferini Adattamento e regia Ugo Chiti.
Il padre di Florian Zeller con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere (nella foto di copertina) da venerdì 17 a domenica 19 febbraio al Teatro Curci di Barletta; martedì 21 febbraio al Teatro Norba di Conversano e infine mercoledì 22 febbraio al Teatro Spadaro di MassafraAndrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Produzione Goldenart Production con David Sebasti e Daniela Scarlatti, scene di Gianluca Amodio, costumi di Alessandro Lai, diseno luci di Umile Vainieri, per la regia di Piero Maccarelli.  Informazioni e biglietti www.teatropubblicopugliese.it